DM 149/150 Gennaio 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Un Garante per le persone disabili

Intervista a Salvatore Di Giglia

E' nata recentemente a Corleone, nel Palermitano, un'importante istituzione, denominata Ufficio del Garante della Persona Disabile, che può certamente diventare un esempio per altre realtà. A promuovere l'iniziativa, già da tempo, è stato Salvatore Di Giglia, a lungo impegnato all'interno della UILDM di Palermo, oltre che, per alcuni anni, Proboviro Nazionale dell'Associazione.

Proprio a Di Giglia - che ne è il responsabile - abbiamo rivolto una serie di domande, per capire meglio il funzionamento e le prospettive del nuovo Ufficio.

(S.B.)

Come nasce l'Ufficio del Garante della Persona Disabile?

Nasce sotto gli auspici dell'associazione Le Aquile di Palermo ONLUS che ha posto fra i propri obiettivi statutari, oltre che la promozione dell'hockey in carrozzina, anche l'istituzione e la diffusione dell'Ufficio stesso, nell'ambito della regione siciliana.

Due le vie parallele seguite per arrivare al risultato finale: da una parte passando attraverso un intervento legislativo dell'Assemblea Regionale Siciliana, presso la quale, da parte di genitori di persone disabili e da disabili stessi, è già stata presentata (il 4 ottobre 2002) una petizione, accompagnata da una bozza di proposta di legge. Dall'altra parte, invece, in modo più pragmatico, cercando cioè di radicare e di rendere visibile l'istituto sul territorio, anche al di fuori del quadro di una normativa generale di riferimento, ovvero tramite singoli regolamenti comunali nelle varie realtà territoriali della Sicilia o di altre regioni d'Italia.

E per quanto riguarda la figura del Garante?

Potremmo dire che si tratta di una sorta di "difensore civico della persona disabile". Egli viene nominato dal sindaco o dal presidente del Consiglio tra una rosa di nomi proposti dalle associazioni presenti sul territorio che si occupano di handicap. Le sue funzioni naturali sono quelle di mediare tra le esigenze della persona disabile e la Pubblica Amministrazione. Vigilerà pertanto sul funzionamento degli uffici pubblici che devono erogare i servizi, ma potrà secondariamente svolgere opera di consulenza legislativa gratuita in materia di handicap. Una figura, quindi, da non individuare in una persona, ma in un Ufficio che - sebbene istituito dall'ente pubblico comunale - lavora in assoluta autonomia e indipendenza rispetto al medesimo.

Ma di quali strumenti dispone?

L'Ufficio del Garante utilizza strumenti e risorse logistiche messe a disposizione dal Comune e agisce nei termini del regolamento appositamente approvato dal Consiglio Comunale in sede istitutiva della nuova figura. Potrà intervenire di propria iniziativa o sulla base di segnalazioni avanzate per iscritto dalla persona disabile o da un suo familiare, ovvero dalle associazioni di volontariato che lamentino disfunzioni, presenza di barriere in luoghi pubblici, azioni e omissioni perpetrate a danno di disabili. Potrà inoltre chiedere spiegazioni e documenti agli uffici competenti i quali dovranno rispondere entro un termine prefissato dal regolamento. In caso di reiterato silenzio, il Garante porterà a conoscenza degli amministratori il comportamento non corretto dell'impiegato o del capostruttura e, di fronte a gravi inadempienze, potrà proporre azioni disciplinari nei loro confronti. E' prevista infine una specie di sanzione etico-morale, allo scopo di accendere i riflettori sul comportamento dell'ufficio pubblico, costituita dalla pubblicazione dell'inadempienza sul quotidiano maggiormente diffuso sul terrritorio. Il relativo comunicato a pagamento, naturalmente, sarà a spese del Comune.

Perché a Corleone l'istituzione di questa figura per la prima volta in Italia?

Come Aquile di Palermo abbiamo avanzato ai sindaci di tre paesi di media grandezza (Alcamo, Bagheria e Corleone) la richiesta di diventare città pilota per sperimentare la nuova figura. La scelta di comuni non eccessivamente grandi è determinata dalla volontà di poter meglio controllare - e con costanza - la fase di avvio e di crescita della nuova figura, per vederne un consolidamento senza troppi traumi o imperfezioni.

Il primo ad accogliere in toto l'idea è stato il giovane assessore ai Servizi Sociali di Corleone - Pio Siracusa - il quale ha convinto l'intera Giunta e il Consiglio Comunale della validità del progetto, approvato con voto unanime. E in ogni caso, anche gli altri due Comuni hanno valutato positivamente l'iniziativa e non è escluso che a breve assumano anch'essi analoghe iniziative. L'interesse per l'istituzione della nuova figura ha già comunque varcato i confini corleonesi e costituisce oggetto di studio da parte di una molteplicità di comuni siciliani e di oltre isola.

Com'è stata accolta la novità dai cittadini?

Si sa che tutto ciò che rappresenta il nuovo può ingenerare scetticismo e dubbi. E tuttavia, in questa particolare occasione è stato possibile registrare nella popolazione in genere un'accoglienza di grande rispetto morale, ritengo, verosimilmente, per la particolare natura del tema trattato. Dalle associazioni di Corleone è stata mostrata infatti piena fiducia, mentre i singoli disabili e le loro famiglie hanno valutato il nuovo Ufficio come qualcosa di positivamente inaspettato, capace di offrire loro un aiuto per realizzare talune aspettative, per alleviare talune ansie, per produrre nuove speranze.

Dall'insediamento, nel marzo di quest'anno, sono stati già trattati casi specifici?

Sì, è già stato possibile intervenire formalmente in cinque situazioni meritevoli di considerazione da parte dell'Ufficio, alcune delle quali con successo, altre in via di risoluzione. Le risposte delle parti coinvolte in tali casi sono state infatti fortemente positive e hanno costituito un momento fondamentale per testare anche le modalità più opportune per realizzare l'approccio tanto con i soggetti della Pubblica Amministrazione, quanto con le varie questioni affrontate.

Ha avuto qualche problema a conciliare la sua attività di funzionario del Ministero delle Finanze con quella di responsabile del nuovo Ufficio di Corleone?

Premetto che l'incarico conferitomi dal sindaco - preventivamente autorizzato dall'Amministrazione presso cui lavoro - è assolutamente onorario ed è un aspetto, questo, che ritengo importantissimo per poter lavorare con quell'autonomia e indipendenza di cui parlavo prima. Sul piano squisitamente operativo, poi, riesco a garantire mediamente la presenza in Ufficio per un giorno alla settimana. Ciò che però merita di essere rilevato è il peso importante del lavoro a distanza, tramite Internet e la posta elettronica, in sintonia con l'unità di personale assegnata a tempo pieno all'Ufficio, rivelatasi capace di interpretare sapientemente il particolare ruolo e le peculiarità del nuovo istituto.

Forse è il caso di spendere qualche parola in più sul rapporto con le associazioni della città...

Lo definirei magnifico. Si sa che tra le varie associazioni i personalismi spesso ostacolano il dialogo e la buona riuscita anche di ottime idee. Ebbene, la nuova figura è stata valutata da tutti come una sorta di riconquista dell'unità d'intenti. Nel corso di questi pochi mesi, infatti, abbiamo tutti percepito la sensazione che il ruolo della nuova figura abbia svolto effetti positivi anche nell'ambito dei rapporti fra le associazioni e personalmente ho avvertito, con piacevole sopresa, che l'Ufficio è riuscito a intervenire quasi come un collante di idee, propositi e progettualità, conducendo alla conquista di una visione d'insieme dell'associazionismo locale e portando a concretizzare positivamente alcune manifestazioni. Così è stato ad esempio nella realizzazione della Prima giornata aperta alla disabilità, ideata da un gruppo giovanile organizzato del paese e portata a compimento, in agosto, dall'Ufficio del Garante assieme alle cinque associazioni di Corleone. Tutti abbiamo lavorato davvero bene, con gioia e serenità.

Una manifestazione sia di taglio culturale che sportivo, se non sbagliamo...

In questa occasione sono stati allestiti degli stand informativi nella bella villa comunale del paese, è stata preparata una mostra fotografica sulle barriere esistenti a Corleone, si è svolta una partita di hockey in carrozzina tra Aquile Palermo e Star Trek Trapani ed è stato presentato al pubblico il CD-Rom del grafico Giulio Azzarello sul Primo Trofeo Aquile, svoltosi in aprile, con la presenza della Nazionale Italiana di wheelchair-hockey a Palermo.

Sono convinto che l'efficacia e l'incisività delle azioni del nuovo Ufficio debbano andare di pari passo con una sistematica opera di compenetrazione culturale nella società corleonese, con riguardo al concetto delle diverse abilità. E pertanto questo evento ha costituito il primo, autentico e importante momento di riflessione per la cittadinanza sulle reali difficoltà che incontra la persona diversamente abile, corleonese e non, a causa degli ostacoli correlati alla situazione socio-urbanistico-costruttiva e il più delle volte alla poca attenzione degli automobilisti nel sostare in zone riservate ai disabili o in prossimità di scivoli.

Per l'occasione, ho avanzato al sindaco e all'assessore competente la formale richiesta di un immediato intervento tecnico del Comune per la rimozione delle barriere fotografate.

Ha mai avuto qualche dubbio che l'Ufficio potesse decollare?

Sinceramente sì. I primi approcci che ho avuto con diversi parlamentari siciliani non sono stati infatti molto incoraggianti. Chiaramente temevano che pur in presenza di una legge che disciplinasse l'istituto, nessun sindaco o assessore avrebbe creato una figura istituzionalmente preposta a controllare il suo operato o meglio ancora il suo non operato nel campo della disabilità. Fortunatamente i contatti con i singoli assessori e/o sindaci dei vari Comuni si sono rivelati di segno completamente diverso. In verità, ho quasi avvertito che - nello specifico campo della disabilità - gli assessori al ramo sociale sono molto più pronti rispetto agli altri colleghi ad affrontare i giudizi sul proprio lavoro e che, talora, sono addirittura alla ricerca di suggerimenti, idee e quant'altro possa aiutarli a rendere più concreta la loro attività per arrivare ai reali bisogni dei cittadini.

Che cosa succederà ora?

Il mio auspicio è che l'Ufficio del Garante si diffonda il più possibile in tutta la Sicilia e, possibilmente, anche in altre regioni d'Italia. Vorrei infatti che l'idea delle Aquile divenisse un reale patrimonio per tutto il mondo della disabilità. E' per questo che metto a completa disposizione la mia precorsa esperienza di responsabile del primo Ufficio istituito in Italia in favore di chi volesse farsi promotore di analoghe iniziative nell'ambito della propria regione o città. La stessa disponibilità è stata già manifestata dall'assessore di Corleone, Pio Siracusa, che personalmente e a nome delle Aquile di Palermo ringrazio per la fiducia accordata all'idea e per averla realizzata con grande coraggio e aperta convinzione.

 

Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

torna su