DM 149/150 Gennaio 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Grandi vignette in tour

a cura di Stefano Borgato

Erano già stati in molti, soprattutto negli ultimi anni, a chiedere alla redazione del nostro giornale di poter utilizzare una o più delle "Grandi vignette" che ormai da quasi nove anni occupano la quarta di copertina ("esordì" Bruno Bozzetto in DM 117, del febbraio 1995). Per restare solo al 2003, aveva incominciato il Centro di Solidarietà Don Bosco di Conegliano (Treviso), che per una giornata di sensibilizzazione in maggio, organizzata con l'Associazione Zikomo, aveva chiesto l'autorizzazione a utilizzare il primo disegno regalato a DM da Osvaldo Cavandoli: quello del disabile "che scappa via" e fa sudare il suo accompagnatore.

Poi, in estate, è arrivata l'esperienza di Sovizzo, fiorente località del Vicentino e qui, grazie alla grande disponibilità di Maddalena Schiavo, responsabile della locale Biblioteca Civica, si è arrivati alla prima vera mostra, una sezione specifica inserita all'interno di Diversamente arte, galleria di pittori disabili. Uno spazio curato per DM da Stefano Andreoli e intitolato Handic-Úp: sorriderne si può, riprendendo parte del titolo e soprattutto molti dei testi utilizzati tra 2000 e 2001 per quei due calendari che tanto successo ottennero.

"La vignetta e la pittura: due diverse mostre, un modo `diverso' per ricordare che il 2003 è l'Anno Europeo delle Persone con Disabilità", così Andreoli nella presentazione dell'evento, consistente nell'esposizione di venti vignette donate e concesse in esclusiva a DM nel corso degli anni (tre di Cavandoli, due di Altan, una ciascuna di Aloi, Bucchi, Caviglia, Chiàppori, Enoch, Giannelli, Giuliano, Jacovitti, Marcenaro, Novelli, Paparelli, Staino, Valente e Zap & Ida), con quella del creatore di Lupo Alberto (Silver) scelta come immagine-simbolo dell'iniziativa (il protagonista, indicando la propria testa, vi dichiara: "Sono le gambe qui dentro che non riesco a tenere ferme!).

L'esposizione ha avuto un grande successo, con una prima apertura a cavallo di Ferragosto e una successiva per quasi tutto il mese di settembre. All'inaugurazione ufficiale del 5 settembre - di fronte al Sindaco di Sovizzo e ad altre autorità locali e regionali - Stefano Andreoli ha spiegato anche il significato del nome prescelto: "Venti vignette che con ironia e satira affrontano il tema della disabilità in tutte le sue sfumature. dalle barriere architettoniche ai pregiudizi culturali, dallo sport alla vita indipendente, agli `eccessi di zelo' della burocrazia. Disegni umoristici che, con la loro immediatezza, ricreano e deformano la realtà, contenendo molta più forza comunicativa di decine di editoriali e sono in grado, nello spazio di un istante, di restituire alle persone disabili un'immagine di dignità, proprio grazie all'ironia. Sorriderne si può, dunque, anzi si deve, anche per smantellare il vecchio pregiudizio di chi pensa che dietro l'ironia si nasconda la derisione; al contrario, invece, l'intelligenza del sorriso, proprio grazie alla levità e al fatto di passare prima per il cervello che per il cuore, riesce a comunicare l'idea della disabilità in modo più incisivo, soprattutto in chi non è direttamente coinvolto su questioni così delicate e a volte drammatiche".

Un meccanismo analogo, quindi, a quello utilizzato dalla campagna di comunicazione UILDM Muscoli di cartone, con i suoi tre brevi cartoni animati (Decide chi progetta, La mosca e Sport) che tante soddisfazioni stanno dando anch'essi alla nostra redazione e sui quali ci soffermeremo prossimamente.

"Esattamente come il gioco di parole sul termine handicap - conclude Andreoli - dall'inglese `svantaggio', in cui basta sostituire una vocale (la u al posto della a) perché si generi una parola nuova (in inglese up significa su, da contrapporre a down = giù, giocando anche in questo caso sull'omonimia con lo scienziato scopritore della Trisomia 21): up, nel senso di guardare `su', `sopra' le apparenze dei luoghi comuni di chi considera la disabilità come un'incapacità di essere come gli altri (saper camminare, parlare, gesticolare, udire, vedere...)".

E contemporaneamente a Sovizzo, si è scatenata una sorta di "bufera" di richieste: Quarto d'Altino (Venezia), per una giornata in dicembre, la Provincia di Parma per quindici giorni di esposizione in novembre e ancora il Comune di Torino, quello di Novara, di Prato, altri dell'Emilia Romagna, per promuovere manifestazioni tutte ancora da costruire.

Per DM, che ormai da quasi dieci anni crede fermamente in questo modo di "comunicare l'handicap", è certamente una grande soddisfazione. E ricordando a tutti che nel sito Internet della UILDM sono visibili le varie vignette pubblicate in questi anni, ci piace chiudere con una frase del nostro direttore Franco Bomprezzi, scelta a suo tempo per il calendario e oggi anche a corredo di uno dei disegni di Sovizzo: "Non esistono `i disabili'. Esistono, e vivono, e soffrono, e gioiscono, tante singole persone ciascuna diversa dall'altra. Né meglio né peggio del resto dell'umanità. Spesso resi un po' acidi dall'handicap, impigriti dallo stato assistenziale (quando c'è), intristiti dalla mancanza di integrazione effettiva, i disabili sono quello che sono, ovvero dei cittadini responsabili, con pari diritti e doveri, potenzialmente in grado, al pari di tutti, di contribuire allo sviluppo della società e al benessere generale".

 

Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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