DM 149/150 Gennaio 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Lo "spettacolo" nello spettacolo

Sono una disabile in carrozzina a cui piace assistere a spettacoli di ogni genere e il 6 luglio dello scorso anno ho voluto presenziare all'allestimento di marionette del maestro Colla, al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ho così telefonato alla biglietteria per prenotare il posto, ricordando le necessità di chi si muove in carrozzina. Da parte della segreteria del Festival nessuna difficoltà: mi hanno detto infatti che erano previsti i posti anche per i disabili in carrozzina.

Al mio arrivo, però, in Santa Maria della Piaggia, sia all'ingresso principale che a quello secondario vi erano dei gradini e nessuno scivolo per poterli superare. Anche se malvolentieri, sono stata quindi costretta a farmi portare su come un pacco postale da due ragazzi addetti alla biglietteria che alla fine dello spettacolo si sono volatilizzati (eppure non peso eccessivamente...). Nessuna spiegazione per la mancanza dello scivolo, se non l'invito a rivolgermi al direttore che sembra fosse presente all'inizio dello spettacolo. Poi però si era volatilizzato anche lui, senza preoccuparsi che all'uscita potessi avere l'aiuto necessario per scendere i gradini.

Nonostante tutto, testardamente ho voluto riprovarci e ho prenotato anche per lo spettacolo del 12 luglio presso il Teatrino delle Sei, chiedendo ancora una volta conferma dell'assenza di barriere (cento chilometri di viaggio non sono pochi!). Le signorine del botteghino, per sicurezza, hanno chiamato la segreteria del Festival che, per la seconda volta, ha assicurato la completa accessibilità. Ma purtroppo, arrivata davanti alla sala suddetta, come la volta precedente l'ingresso aveva dei gradini in discesa e non vi era lo scivolo. A quel punto la mia pazienza si è esaurita e ho chiesto di parlare con la responsabile, la quale si è giustificata (?) dicendo che la Prefettura per quel locale non aveva previsto la presenza dello scivolo!

Anche in questo caso, quindi, sono stata portata giù come un pacco postale dai Vigili del Fuoco, sotto gli occhi incuriositi degli spettatori (lo spettacolo nello spettacolo!).

All'uscita (per colmo d'ironia) mi sono accorta che il teatrino era provvisto di un bagno per disabili! Sorge naturalmente spontanea la domanda: come può un disabile in carrozzina raggiungere quel bagno se all'ingresso vi sono i gradini?

E' il 2003, l'Anno Europeo delle Persone Disabili, ma purtroppo queste ultime ancora una volta vengono emarginate dalla cosiddetta società civile.

Carmen Nunno

Tolentino (Macerata)

 

Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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