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Vale due punti il parcheggio dei disabili!Tra i tanti commenti riguardanti il nuovo sistema denominato della "patente a punti", abbiamo letto anche ("la Repubblica", 2 agosto 2003), questo interessante appunto del celebre notista Michele Serra. Rovistando tra le varie sanzioni previste dal nuovo codice della strada, mi ha colpito la leggerezza della pena prevista per chi occupa abusivamente i parcheggi dei portatori di handicap. Due miseri punticini per un gesto odioso, la cui frequenza è un indice implacabile dell'inciviltà nazionale. In una cittadina francese, poco tempo fa, vidi affisso nei parcheggi per disabili un cartello esemplare: "Invece di prenderti il mio posto perché non ti prendi il mio handicap". Un modo spiritoso e incisivo per ricordare all'intruso che sta esercitando il suo menefreghismo ai danni di una persona che ha meno mobilità di lui: il classico arbitrio del forte contro il debole. In Italia, specie nelle grandi città, questo genere di prepotenza è molto diffusa. Il livello di isterismo e ringhiosità del traffico ottenebra gli automobilisti al punto da infilarsi come ossessi nel primo pertugio disponibile. E' probabile che la chiusura dei centri storici al traffico privato, vista da molti italiani come un affronto alla loro libertà di spostamento, finirebbe invece per guarirli dalla loro malattia. Come drogati da disintossicare. Nel frattempo, sarebbe stato meglio punire molto più severamente, come un grave reato civico, l'offesa ai disabili.
Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |