DM 149/150 Gennaio 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Ho pagato, ma protesto!

La scorsa estate, insieme alla mia famiglia, ho deciso di trascorrere una settimana di vacanza nell'isola di Ponza, una tra le mete turistiche più famose e apprezzate d'Italia.

Avendo però deciso all'ultimo momento, abbiamo trovato posto in un albergo non molto distante dal centro, ma sito su un'altura da raggiungere con una strada molto ripida.

Per poter dunque muoverci dall'albergo al mare con mio figlio disabile in carrozzina (perché affetto da spina bifida), abbiamo prenotato un'auto a noleggio non senza preoccuparci di contattare le Autorità locali per assicurarci l'utilizzabilità del mezzo in quella zona, disponendo anche del contrassegno arancione. E così apprendiamo telefonicamente dai Vigili Urbani dell'isola che il contrassegno non è sufficiente: occorre chiedere, esibendo quest'ultimo, un'apposita autorizzazione al Comune. Poco male. Invio via fax la richiesta e la copia del contrassegno, specificando che il titolare (mio figlio) è impossibilitato a deambulare.

Giunti sull'isola ci rechiamo in Comune per ritirare il permesso e qui... la sorpresa: il permesso per circolare anche nelle zone a traffico limitato è pronto, ma per ritirarlo occorre effettuare un versamento di 150 euro (dico proprio centocinquanta!) alla Tesoreria del Comune. Ovviamente protesto, non solo perché nessuno ci aveva avvisato, ma soprattutto perché trovo la cosa indegna di un paese civile. Mi rispondono che l'ordinanza numero 43 del Sindaco (18/6/2003) che disciplina la circolazione nelle zone a traffico limitato e prevede la possibilità di autorizzazioni a pagamento, non prevede alcuna esenzione dal pagamento stesso per i disabili.

Di fronte all'impossibilità di fare altrimenti... pago!

Ritengo doveroso segnalare l'episodio quale espressione di un atteggiamento gravemente discriminatorio nei confronti dei disabili, tanto più odioso in quanto su base economica, da parte di un'Amministrazione Pubblica che dovrebbe essere garante e promotrice della tutela dei diritti all'eliminazione di ogni barriera architettonica, materiale e culturale per la piena integrazione nella società e per una migliore qualità della vita e che invece sembra aver individuato il disabile addirittura quale occasione di... lucro!

Oppure, forse, si tratta di ospiti non graditi. Un altro simpatico "tassello" in quest'Anno Europeo delle Persone Disabili!

Alfredo Contieri

(Napoli)

 

Articolo tratto da DM 149/150 - gennaio 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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