DM 151 Aprile 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Commercio semplice e accessibile

Intervista a Marcello Bramante

Parliamo questa volta di e-commerce, ovvero di quelle operazioni commerciali svolte tramite Internet, che tanto si stanno diffondendo nella nostra epoca. E lo facciamo assieme a Marcello Bramante, responsabile di www.prontospesa.it, uno dei primi siti italiani di e-commerce, che semplifica notevolmente la gestione di uno dei compiti più faticosi per molte persone disabili, come la spesa settimanale.

Abbiamo incontrato Marcello qualche tempo fa, mentre studiava e si arrovellava per trovare le soluzioni migliori per la sua idea. Il suo progetto, infatti, era quello di rendere il sito accessibile, ovvero fruibile a tutti, indipendentemente dalla dotazione tecnologica e dalle caratteristiche degli utenti. Quando ci siamo incontrati, lÕiniziativa era già ad un ottimo punto, con risultati davvero interessanti.

(Patrizia Bertini)

Come mai si è avvicinato allÕaccessibilità e come le è venuta in mente lÕidea di rendere il suo sito accessibile?

ÒLÕaccessibilità? Basta pensarci!Ó. LÕho letto in un articolo di Anna Masera sulla ÒStampaÓ. Un motto, certo, ma anche lÕapproccio migliore alle tematiche dellÕaccessibilità da parte delle aziende e della Pubblica Amministrazione. Nel mio caso, le prime riflessioni sullÕaccessibilità sono nate dalle conversazioni con alcuni clienti non vedenti. Fino ad allora, infatti, avevo puntato sulla visualizzazione, lÕusabilità, la leggerezza delle pagine web e sul sistema migliore per trattenere i clienti in un sito di e-commerce. Parlando con loro, ho scoperto che esistevano problematiche legate alla navigazione con gli strumenti che usano i non vedenti, ma anche i disabili motori. E così mi si è presentato un mondo nuovo, con le sue regole e i suoi concetti, una sfida professionale oltre che una priorità inderogabile: far sì che chiunque potesse fare la spesa via Internet, al di là della tecnologia utilizzata per navigare nel sito ProntoSpesa.

Quali sono state le difficoltà maggiori?

Innanzitutto la mancanza di esempi pratici da seguire. In Italia nessun supermercato online aveva intrapreso la strada dellÕaccessibilità e neanche tra gli altri siti di commercio elettronico ho trovato lavori a cui ispirarmi. LÕunico caso esistente era la versione accessibile di Tesco.com, colosso inglese tra i supermercati online, un esempio però non molto utile, in quanto si tratta di una realizzazione piuttosto datata e incentrata sul concetto del sito testuale che non condivido assolutamente.

LÕunica strada, quindi, era quella di imparare dagli esperti del settore. Ho raccolto materiale, testi e idee, in un periodo in cui in lingua italiana cÕera ancora pochissimo in circolazione.

Sebbene lÕiniziativa sia recente, ha già avuto dei riscontri da parte degli utenti e dei clienti?

Ho avuto riscontri positivi da parte degli utilizzatori del sito che erano già clienti, ma anche da navigatori disabili arrivati dai motori di ricerca. Molti complimenti e il rammarico che il servizio ProntoSpesa sia attivo soltanto a Torino. Inoltre, le statistiche di accesso al sito accessibile sono incoraggianti, se si pensa che è ufficialmente online da pochi mesi. Al momento rappresentano il 10% delle visite totali.

Per quel che riguarda infine le vendite, sono ancora pochi gli utilizzatori abituali del sito accessibile. Sicuramente la diffusione del concetto di accessibilità come semplicità funzionale allargherà il target a tutti coloro che hanno ancora poca dimestichezza con lo strumento Internet.

Con il senno di poi, rifarebbe il sito esattamente come lÕha realizzato o ci sono degli aspetti che modificherebbe?

ProntoSpesa accessibile ha appena qualche mese di vita. Di solito dopo un anno comincio a ripensare ai lavori intrapresi e a rivederli. Ad oggi non cambierei nulla: infatti, sono orgoglioso del risultato ottenuto, dal momento che abbiamo raggiunto un livello ottimale di accessibilità, senza tralasciare la cura grafica. ProntoSpesa accessibile è funzionale, veloce e personalizzabile in base alle esigenze e alle problematiche individuali. Oggi, poi, prenderei di nuovo anche la decisione più dura: quella di avere una versione parallela del sito.

Lei può quindi essere considerato un pioniere dellÕe-commerce accessibile italiano. Come definirebbe la sua esperienza?

Proficua, sia a livello personale che professionale. Mi sono avvicinato per la prima volta alle problematiche sociali e mi sono accorto che ogni azienda, con un minimo sforzo, può realizzare prodotti e servizi che contribuiscano a migliorare la qualità della vita delle persone maggiormente in difficoltà. Dal lato professionale, poi, ho arricchito moltissimo le mie conoscenze tecniche, sperimentato soluzioni e linguaggi che saranno utili anche per le prossime versioni del sito. Ho imparato infine anche a conoscere il mondo delle organizzazioni non profit e mi sono accorto che imprese e associazioni sono ancora troppo distanti.

Lei ha partecipato in autunno anche ad Ability 2003, fiera di Torino dedicata agli ausili e alle tecnologie per disabili. Che impressioni ha avuto e qual è stata lÕaccoglienza per le sue idee?

LÕaccoglienza dei visitatori e degli altri standisti è stata ottima. A parte la presentazione del nuovo sito accessibile, il servizio di consegna della spesa a domicilio è un aiuto enorme per aumentare lÕindipendenza delle persone disabili. Le impressioni negative, forse, riguardano il grado di alfabetizzazione informatica e la diffusione dello stile di vita basato sul web. Il percorso è ancora ad ostacoli e quello più grande è sicuramente culturale.

Mettersi in gioco in un salone come quello è servito comunque ad osservare la realtà da altri punti di vista, ad accorgersi che le barriere che esistono sul web possono essere abbattute dallÕaccessibilità, ma quelle che separano le persone dal web hanno bisogno di interventi politici.

 

Articolo tratto da DM 151 - aprile 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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