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Il parco è di tutti, il mondo ancheMuoversi in mezzo al verde è un piacere per tutti, un concetto sostenuto a più voci soprattutto durante lo scorso 2003 - Anno Europeo delle Persone Disabili - e sulla cui attuazione si sta ancora continuando a discutere, nonostante risalga addirittura al 1991 la Legge 394 che prescrive agli enti di gestione delle aree naturali protette di garantirne la visitabilità alle persone disabili. E nonostante anche la Costituzione imponga allo Stato di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i cittadini all'organizzazione politica, economica e sociale. Come riferiamo in altra parte del giornale, nel prossimo mese di aprile verrà promossa l'accessibilità del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, all'interno di un convegno sul turismo senza barriere. Ma qui intendiamo attirare l'attenzione su due siti Internet che esplorano proprio il tema della natura accessibile. Il primo di essi (www.sibillini.it) contiene la Dichiarazione di Norcia, documento prodotto al termine di un convegno dell'ottobre scorso, denominato Il parco è di tutti, il mondo anche, tenutosi nella bella cittadina umbra. Il secondo, invece (www.parchipertutti.it), è stato predisposto dall'associazione ACLI Anni Verdi per il Ministero dell'Ambiente, al termine di un progetto avviato nel 2001, con una ricognizione sulla presenza di barriere nei parchi nazionali del nostro Paese. Oltre al sito, è stato prodotto un CD-Rom contenente le linee guida per gli enti gestori dei parchi nazionali in materia di accessibilità ed entrambi gli strumenti informativi sono stati programmati secondo gli standard della Web Accessibility Initiative. Simili premesse e analoghi obiettivi ha avuto il Convegno di Norcia, di cui si è detto, promosso in collaborazione con Federparchi, FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, uno tra i primi ad essere stato reso accessibile. Una quattro giorni al termine della quale gli operatori delle aree protette, quelli delle associazioni e i rappresentanti delle istituzioni governative e locali si sono riuniti attorno a un tavolo, per produrre la succitata Dichiarazione che sancisce il loro impegno. In particolare, sono stati identificati quattro sistemi interattivi (educazione e formazione; informazione e comunicazione; accoglienza; progettazione e gestione), sulla base dei quali è stata formulata una lista di richieste rivolta all'Unione Europea, affinché quest'ultima definisca una politica comunitaria per le aree naturali protette e preveda il requisito dell'accessibilità nella pianificazione continentale del settore (Strategic Environmental Assessment). (Barbara Pianca)
Articolo tratto da DM 151 - aprile 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |