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In aereo le carrozzine sono carichi speciali!E' il 18 febbraio, alle 5 di mattina, e nell'aeroporto di Cagliari una bambina in carrozzina con la madre attende di ritirare il biglietto dell'aereo che le deve portare a Milano, per una visita medica specialistica. Ma gli operatori della compagnia AirOne rifiutano di imbarcare la sedia a rotelle perché considerata "carico speciale". Infatti, una direttiva interna della compagnia stessa vieta la partenza con i primi voli della giornata "ad animali e carichi speciali", per garantire l'agilità delle operazioni ad aerei destinati a scali brevi. Bimba e madre sono così costrette a prendere il volo delle 13,15. "Mi sembra incredibile che nel 2004 dobbiamo sopportare queste umiliazioni," commenta la signora che, assieme all'Associazione Bambini Cerebrolesi della Sardegna, si appella subito alle principali istituzioni dell'isola, decisa ad arrivare - se necessario - fino alla Corte Europea, per chiedere la revoca immediata della disposizione discriminatoria e lesiva della legge, facendo riferimento alla direttiva del Presidente del Consiglio (n 43 del 1994), ove si dice che "va garantita la parità di trattamento [...] fra le diverse categorie o fasce di utenti. [...] In particolare, i soggetti erogatori dei servizi sono tenuti ad adottare le iniziative necessarie per adeguare le modalità di prestazione del servizio alle esigenze degli utenti portatori di handicap". Immediato lo sconcerto da parte del mondo delle associazioni. Per la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) si tratta di un evidente caso di violazione dei diritti umani. "Il modo in cui la compagnia aerea si è comportata - precisa il presidente Pietro Barbieri - denota un approccio alla disabilità contrario a tutti i principi contenuti negli accordi europei ed internazionali sull'accessibilità dei trasporti aerei. Va ricordato poi che anche AirOne ha sottoscritto gli impegni di Strasburgo sulle regole e politiche attive delle compagnie per rendere effettivo il principio della non discriminazione". Si smuovono anche gli esponenti politici, come Luigi Giacco, responsabile DS per le politiche sulla disabilità, che presenta con altri parlamentari un'interrogazione al governo chiedendo interventi urgenti ai ministri del Welfare e a quello delle Infrastrutture. Dura anche la reazione di Forza Italia, per la quale Mario Mantovani, responsabile nazionale del Dipartimento alle Politiche Sociali del partito, parla di "evidente discriminazione". Sia i DS che Forza Italia esortano inoltre le compagnie aeree ad adeguarsi al codice di autoregolamentazione emanato dalla Commissione Europea, che prevede il rispetto dei diritti umani delle persone disabili. Sotto tutte queste pressioni, alla fine AirOne ritira la circolare incriminata. Questi i fatti, lasciamo ai lettori tutti i commenti del caso.
Articolo tratto da DM 151 - aprile 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |