DM 151 Aprile 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

L'accessibilità è un fatto sociale

In un libro scritto a caratteri ingranditi e non decorati, per poter essere letto anche dalle persone ipovedenti, sono raccolti gli atti del convegno La progettazione accessibile, organizzato dal Centro "Gabriele Giuntinelli" di Peccioli (Pisa), nel marzo del 2003. Gli interventi, coordinati da Franco Bomprezzi, indagaNo da prospettive diverse il significato della parola "inaccessibilità": "Può voler dire essere tagliati fuori dalla partita della vita", spiega in apertura Simona Lancioni, citando il celebre libro di Salinger Il giovane Holden.

Durante la giornata del convegno si era inteso diffondere un atteggiamento di approccio al tema dell'accessibilità, considerandolo non come un problema tecnico di pochi, ma come un fatto sociale che "trova il suo corollario nelle regole del saper vivere - e convivere - civile. Regole ispirate alla tolleranza e alla solidarietà". E non a caso all'incontro di Peccioli era stata invitata tutta la popolazione.

"Questo tema - osserva Bomprezzi nel suo intervento - appartiene curiosamente alla cultura della `solidarietà' e dei `servizi socio-sanitari' rivolti a categorie definite senza alcun ritegno lessicale, come `svantaggiate', o `deboli', o `fragili'. Un atto di filantropia, insomma".

Il libro contiene gli interventi completi di Carlo Giacobini, responsabile del Centro per la Documentazione Legislativa UILDM (Aspetti culturali ed evoluzione normativa), di Leris Fantini, consulente tecnico nel settore dell'handicap (Spazi nella città), di Stefan Von Prondzinski, istruttore di orientamento e mobilità per i minorati della vista (Spazi e necessità delle persone con disabilità visive), dell'architetto Stefano Maurizio (Ausili per la mobilità negli edifici pubblici e privati) e dell'ingegnere Alberto Arenghi (Centri storici e "caso" del quarto ponte di Venezia).

(Barbara Pianca)

La progettazione accessibile, a cura di Informare un'H (Centro "Gabriele Giuntinelli"), Milano, Franco Angeli, 2004.

 

Articolo tratto da DM 151 - aprile 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

torna su