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Quanta strada da fare!

Sono un disabile affetto da distrofia muscolare che nell'ottobre del 2003 si è recato alla cosiddetta "Mostra-Scambio" presso l'autodromo di Vallelunga (Roma).

Primo problema: pensavo di poter accedere con la mia vettura nella zona interna della mostra, esibendo, come si fa di solito, il permesso del parcheggio invalidi. Invece, una volta arrivato al varco d'accesso, il personale di sorveglianza mi ha vietato l'entrata. Ho spiegato allora che mi sarebbe bastato parcheggiare l'auto nelle vicinanze del settore riservato alle vetture d'epoca, per poi proseguire a piedi, in quanto posso deambulare, anche se con grande difficoltà. Niente da fare. Di fronte al rifiuto, ho cercato allora di parlare con il responsabile dell'organizzazione fieristica (esattamente il rappresentante della società "Le grandi fiere dell'antiquariato"), il quale però non si è nemmeno degnato di uscire dalla sua postazione di controllo del varco.

A quel punto non ho potuto far altro che parcheggiare la mia vettura fuori dell'autodromo, trovando fortunatamente un posto nelle vicinanze dell'ingresso e percorrendo a piedi il lungo tragitto parcheggio-mostra. Ho dovuto così passare nella zona più pericolosa - il tunnel sotto la pista - ovvero proprio quella che avrei voluto evitare. Essendo infatti priva di marciapiede, tutti i mezzi in transito vi costituiscono un potenziale pericolo.

Vorrei poi sottolineare anche che non c'erano posti riservati ai disabili all'esterno dell'autodromo, come invece sostenuto dagli organizzatori; che all'interno della zona espositiva vi era una vasta area di parcheggi riservati e spazio inutilizzato a volontà; e che numerose vetture "normali" con a bordo famigliole in uscita domenicale entravano e uscivano tranquillamente dall'autodromo.

C'è senz'altro tanta strada da fare per risolvere certi problemi, più o meno come tutta la strada che quel giorno ho dovuto fare io e forse come quella che la società organizzatrice della manifestazione dovrà fare per arrivare a una vera maturità civile.

Da parte mia auspico anche che la Direzione dell'Autodromo di Vallelunga prenda al più presto gli opportuni provvedimenti per evitare il ripetersi di tali situazioni.

Luigi Giuliani
(Roma)

 

Articolo tratto da DM 151 - aprile 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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