DM 151 Aprile 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Un'esperienza indimenticabile

Le avevamo viste finora in uno spot televisivo dell'Ufficio Nazionale Servizio Civile, dipinte con toni sin troppo entusiastici. Ora diventano via via persone concrete, che possono raccontare anche a DM la loro esperienza. Si tratta di coloro che hanno scelto di avvicinarsi al Servizio Civile Volontario e nello specifico di Sara, studentessa universitaria e di Elisa, operatrice nel campo della moda, che in questi giorni concludono il loro anno trascorso presso la UILDM di Verona.

Una testimonianza molto significativa, da far leggere con estrema attenzione anche ad altri che intendano avvicinarsi a questo tipo di servizio.

Com'è nata l'idea di avvicinarvi al Servizio Civile Volontario?

Ci è stata proposta da un nostro conoscente, che lavora presso un'associazione, l'opportunità di partecipare al Servizio Civile Volontario. La cosa ci ha subito affascinate e poco dopo abbiamo deciso di accettare, anche e soprattutto perché la UILDM si occupa di dare servizio a persone diversamente abili e questo era un mondo che volevamo conoscere più da vicino, in modo da non limitarci al sentito dire, ma per vivere l'esperienza di una vita "diversa" dalla nostra e quindi "speciale". Tra l'altro, avevamo già svolto azione di volontariato nella UILDM e avevamo potuto incontrare ragazzi diversamente abili, diventati poi amici veri e unici.

Al momento della conclusione, qual'è il vostro bilancio?

L'anno è letteralmente volato, ma d'altronde è sempre così, quando si vive qualcosa di indimenticabile il tempo passa senza accorgersene. E' stata un'esperienza che rimarrà sempre dentro di noi, un anno che ci ha cambiato interiormente in modo tangibile e indelebile, un periodo da ricordare e da raccontare, che continuerà a vivere dentro di noi. Gli amici conosciuti, dai quali abbiamo ricevuto più che donato, continueranno ad essere persone importanti per noi e quindi, più che di una fine, potremmo parlare di un inizio, l'inizio di un'amicizia vera e profonda. Un bilancio, insomma, più che positivo.

C'è qualche episodio che nel bene o nel male vi ha colpito più di altri, durante questi mesi?

Gli episodi che resteranno sempre dentro di noi sono molteplici. All'inizio non possiamo negare di avere avuto difficoltà e paura; alcune volte parlavamo tra noi due e ci confidavamo il nostro rimanere sveglie la notte a pensare, a domandarci il motivo di alcune cose... insomma, non è stato così semplice confrontarci con alcune realtà. Poi, però, sono stati innumerevoli i momenti speciali, splendidi che non scorderemo mai: dal riuscire a instaurare un rapporto sincero con alcuni ragazzi, ma anche con alcune famiglie, dalla telefonata fuori servizio di qualche associato all'esperienza di una settimana di convivenza estiva tra noi ragazzi volontari e gli assistiti... E potremmo andare avanti per ore, perché in quest'anno sono stati moltissimi gli episodi che ci hanno colpito, conquistato e che, comunque sia, non scorderemo di certo.

Che cosa vi sentite di poter dire a chi ha in mente di avvicinarsi al Servizio Civile Volontario?

Non potremmo che consigliare a chiunque di vivere un anno come quello da noi appena passato. Un'esperienza come questa non solo è utile in questa società che spesso dimentica il vero e profondo senso della vita, ma soprattutto sarà utile per chi la vivrà a farlo crescere e a fargli scoprire tante cose che forse prima dava per scontate.

Come dicevamo prima, forse si parte con l'idea di dare qualcosa, ma ben presto ci si accorge che è molto di più quello che si riceve, un vero e proprio dono, anzi molti doni che aiutano a far vedere la vita sotto un'altra luce, "diversa" e speciale.

 

Articolo tratto da DM 151 - aprile 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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