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Buoni risultati dall'Anno Europeoa cura di Marco Cerottini L'Anno Europeo delle Persone Disabili 2003 è stato riconosciuto e compreso da un'elevata percentuale di cittadini continentali e ha rappresentato una campagna di sensibilizzazione di elevato valore. E' quanto emerge da un sondaggio di Eurobarometro, promosso dalla Commissione Europea, che ha evidenziato anche una maggiore consapevolezza e preoccupazione del pubblico nei confronti dei disabili, rispetto ad un'analoga consultazione del 2000. Nel dettaglio, risulta che circa il 42% degli intervistati pensava che questa campagna mirasse a promuovere i diritti dei disabili, che solo il 25% riteneva erroneamente che si trattasse di raccogliere fondi, mentre per il 21% lo scopo era quello di presentare i disabili sotto un aspetto più positivo. Il messaggio dell'Anno Europeo è stato trasmesso principalmente attraverso i media, citati dall'81% degli intervistati come loro fonte di informazione, dimostrando un aumento nella sensibilizzazione degli organi d'informazione in merito a queste tematiche. Circa il 61% dei cittadini dell'Unione Europea ha avuto poi la sensazione che la ricorrenza avesse contribuito a informare il pubblico sulle difficoltà che i disabili devono affrontare nella vita quotidiana, mentre appena più della metà (51%) ha espresso l'opinione che essa avesse gettato le fondamenta per far sì che i disabili abbiano gli stessi diritti degli altri cittadini. I risultati del sondaggio hanno dimostrato inoltre che la consapevolezza e l'atteggiamento nei confronti della disabilità variano di più da un Paese all'altro piuttosto che in base a fattori quali l'età, il sesso o la professione. I più consapevoli sono stati l'Irlanda, il Lussemburgo e l'Austria. La Commissione Europea continuerà ora nel suo percorso, ritenendo fondamentale trasformare l'impulso dato dal 2003 in un processo sostenibile di cambiamento, sviluppando politiche che portino a miglioramenti importanti e durevoli. In tal senso è stato elaborato anche un piano d'azione nella prospettiva del 2010 il cui obiettivo è quello di integrare le questioni legate alla disabilità nelle pertinenti politiche comunitarie e sviluppare azioni concrete in ambiti cruciali al fine di accrescere l'integrazione delle persone con disabilità nella società. E del resto non va dimenticato che, in corrispondenza del 2003, alcuni Stati membri come la Danimarca, la Finlandia, i Paesi Bassi, la Spagna, la Grecia e la Svezia hanno attuato piani d'azione relativi alla disabilità, mentre altri (Francia, Irlanda, Regno Unito, Belgio e Portogallo) hanno rivisto la propria legislazione o preparato nuove leggi. I risultati integrali del sondaggio di Eurobarometro sono disponibili in Internet (europa.eu.int/comm/public_opinion/archives/eb_special.htm), così come i più recenti documenti prodotti dalla Commissione e dal Concilio Europeo in ambito di disabilità (europa.eu.int/comm/employment_social/index/7003_en.html).
Articolo tratto da DM 151 - aprile 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com |