DM 151 Aprile 2004 Sociale Ricerca Opinioni Vita UILDM TeleThon Rubriche Miscellanea

 

Una forza leggera della natura

Cara Nadia, ricordiamo ancora la prima volta che ti abbiamo notata: eri ben allineata accanto alla carrozzina del tuo compagno Franco, a lato delle poltroncine del Teatro Verdi di Padova ed eri piena di colori, soddisfatta, allegra. Spesso battevi le mani allo spettacolo che stavamo assistendo, forse di Giorgio Gaber, non ricordiamo bene... Anche la tua carrozzina era colorata, sportiva e la manovravi con maestria e disinvoltura, segno della tua capacità di fare i conti con la disabilità: noi due ti osservavamo con quel solito pizzico di ingiusta anche se non colpevole curiosità e ci sentivamo più impacciati di voi...

Qualche anno più tardi, l'occasione di conoscerci direttamente nella tua splendida casa, con il nostro naturale imbarazzo per le sedie mancanti, dimenticando che le vostre sedie non vi lasciano un minuto e su di esse scherzate sempre con grande ironia.

Ci hai sempre ospitato con semplicità, cucinavi in fretta e bene e se qualcosa ti cadeva a terra, eri sempre pronta a raccogliere tutto con la tua bella e lunga pinza meccanica, che batteva i nostri lenti riflessi, oltre all'imbarazzo che ci prendeva di fronte a tanta efficienza gioiosa.

Sapevi cogliere il meglio di ogni tua giornata, e con il passare del tempo, attraverso lunghe telefonate, siamo entrati nella tua vita, anche se tu eri sempre più attenta ai nostri bisogni che ai tuoi, alle preoccupazioni per i nostri figli, per il nostro lavoro.

E ancora, gli incontri, i convegni a Mirabilandia e a Verona, il tuo scorrazzare per gli stand, parlando a raffica con il telefonino che ti aveva cambiato la vita, alla ricerca del sempre impegnato Franco o degli amici imbranati. Tu, atleta di ping-pong, ma soprattutto atleta di vita, con i tuoi cappellini sportivi sempre più ricercati e sgargianti, senza complessi di inferiorità, neppure di fronte al famoso Clay Regazzoni.

E poi sul palco del Maurizio Costanzo Show assieme a Franco, al vostro ritorno dalla crociera ai Caraibi, per ribadire la vostra Vita Indipendente, il viaggiare, la voglia di conoscere, sempre con una sana ironia per chi non accetta ancora la vostra "contea dei ruotanti".

Credici Nadia, sappiamo che il tuo grande cuore così generoso si è fermato perché tu l'hai voluto, per una vita che ultimamente si faceva più lenta, meno gioiosa e che non ti vedeva più sfrecciare con la tua bella Micra rossa o il motorino nella piazza dell'ex Bicocca nella "Milano da bere"...

Sono ricordi che ci passano chiari nella mente di fronte al fazzoletto di terra che ora ti accoglie, immerso in tanta rigogliosa e sempre verde vegetazione, come tu tanto amavi, nella tua bella cittadina di Montegrotto Terme, dove i fiori non mancano mai e dove la gente si ricarica per una vita a volte troppo veloce, competitiva e superficiale.

Ma ricordiamo anche le tue lotte per i posti macchina, per quelli in aereo, per il letto particolare nei reparti di ospedale, le tue istanze alle istituzioni e dentro le associazioni per abbattere tutte le barriere fisiche e psicologiche e la carica che in tutto ciò riuscivi a mettere.

Sono questi i ricordi che abbiamo di te: una forza leggera della natura, la comprensione dell'altro, la dignità dei diritti della persona per non sentirsi mai diversi.

Grazie Nadia. Grazie Franco.

Alberto Trevisan

Claudia Bernacchi

 

Articolo tratto da DM 151 - aprile 2004. DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249 e-mail: redazionedm@eosservice.com

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