DM 152 SETTEMBRE 2004 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Il mappamondo delle meraviglie

di Enrico Lombardi

 

Grossetano, trentaquattrenne disabile dalla nascita per tetraparesi spastica, laureato sia in giurisprudenza che in scienze politiche (entrambe con lode), di professione avvocato (che esercita in uno studio a Grosseto, uno a Firenze e un altro in fase di apertura a Milano), da poco coniugato con la sua bellissima e normodotata Roberta, Pier Francesco Angelini è il primo docente universitario in Diritto e Sociologia della Disabilità e con Il mappamondo delle meraviglie (Casale Monferrato, Piemme, 2004), giunge al suo secondo appuntamento letterario, a distanza di quattro anni dal debutto con Il disabile nella società.

Il nuovo libro è un tributo ai sentimenti, alla passione per i viaggi e per la geopolitica internazionale, nonché il segno ulteriore che la disabilità non può pregiudicare nessun progetto: insomma un inno alla vita. Sviluppatosi viaggio dopo viaggio (da Parigi all'attraversamento del Circolo Polare Artico, dalla Mitteleuropa alle dune del Sahara a dorso di un dromedario, dai Paesi ad est dell'ex "Cortina di Ferro", per finire commosso in silenzioso omaggio alle vittime di Ground Zero a New York), Angelini confonde e coinvolge il lettore in un turbinio di emozioni per l'intreccio della sua storia d'amore con Roberta, tra aeroporti, monumenti, escursioni e richiami storici.

La sua pungente ironia, dosata nei momenti in cui tutto sembra più difficile e improbo, le puntuali osservazioni sulle condizioni dei disabili nel mondo, la spensieratezza e la voglia di provare forti emozioni, il coraggio di certe riflessioni, fanno del libro una specie di romanzo autobiografico, rivolto parimenti sia al mondo dei soggetti normodotati che non.

Indomito e non privo di umana vanità e orgoglio, l'Autore ha comunque deciso di tornare a danzare "con il naso sulla tastiera del computer" (è proprio con il naso che digita i tasti), con il precipuo fine di infondere amore e speranza, avvalendosi delle sue avventure di tre anni in giro per il mondo. Nessun diario di viaggio, quindi, ma solo riflessioni ed emozioni allo stato puro. A chi gli chiede lo scopo dell'opera risponde: "Non è possibile attendersi il superamento di barriere da parte della società, se prima non è il singolo ad essere cosciente di poter superare le barriere che ancestralmente il suo subconscio porta con sé".

Ma perché il "Mappamondo" è meraviglioso? Perché quel curioso oggetto in gomma e gonfiabile, oltre ad essere un'inaspettata panacea concreta che, grazie alla forma e alla consistenza indistruttibile, aiuta la patologia dell'Autore nei momenti in cui la sua muscolatura necessita di decontrarsi, rappresenta pure il trait-d'union con l'inizio della storia sentimentale che lo legherà a Roberta, già dedita al piacere di viaggiare e anche lei attratta da quel mappamondo che riserverà loro incredibili sorprese. E allora a perdifiato Angelini trasporta il lettore da un continente all'altro, trasudando stilettate polemiche e situazioni comiche, ma, soprattutto, tanto amore, sentimento supremo che prevale sempre, in un appassionante groviglio di emozioni, a coinvolgere un giovane professionista disabile e la sua avvenente e sicura compagna.

Insomma, la vita oltre la disabilità, in un mix tutto da scoprire pagina dopo pagina.