di Gaia Valmarin
Primo giorno di Manifestazioni Nazionali UILDM - di nuovo a Lignano - con la novità che c'è il sole! Quest'anno, come unica inviata di "Finestra Aperta" (rivista della UILDM di Roma), devo seguire più seminari possibili, ma certo il mare tenta, e quanto tenta! Da dove cominciare il mio duro e impegnativo servizio?
Mi incuriosisce l'incontro organizzato dai Fuori Con-Testo, che dovrebbero essermi ben noti, dal momento che spesso ci incrociamo al quarto piano della Sezione laziale e durante le prove del teatro, le loro voci riempiono con un po' di vita tutto il palazzo.
Dopo essermi persa nella pineta, sono arrivata in ritardo: la sala era piena, tutti eravamo in cerchio, mi sono appiattita in un angolino, ma era inevitabile... Lia, Daniela, Angelo, Maria e la carissima Mary Cruz non permettevano che alcuno rimanesse in disparte o si sentisse limitato. E così persino io mi sono lanciata in questa avventura (tanto, per fortuna, quest'anno non c'era nessuno di Roma che potesse prendermi in giro!).
Le nostre guide ci hanno introdotto con naturalezza in un percorso che prevedeva la conoscenza dello spazio e del movimento anche per chi non era in grado di gestire né lo spazio circostante, né alcun movimento del proprio corpo, eppure incredibilmente tutti siamo riusciti ad esprimerci attivamente. E poi un altro esercizio per così dire ancor più spericolato: massaggiarsi a vicenda! Questo avrebbe fatto scappare almeno i tre quarti delle persone che conosco, soprattutto perché il contatto fra estranei e fra persone disabili e non, genera una certa ansia. Ma indomiti e sudaticci abbiamo superato anche questa prova.
E' stato un tuffo nell'infanzia: al centro della stanza c'era una montagna di vestiti, scialli, parrucche e stoffe colorate, dove ognuno poteva pescare qualcosa e crearsi un personaggio. Questa creatura fantasiosa prendeva vita, si presentava agli altri, raccontava la propria storia in modo spontaneo. E così abbiamo conosciuto il monaco che non sapeva meditare, la badante mozambicana con otto figli maschi e sette figlie femmine che nascondeva il leone sotto il letto della vecchietta e lo spaventapasseri che aveva paura dei passeri. Tutte mini storie cucite insieme dall'abilità dei nostri conduttori, con il risultato di creare delle scenette veramente surreali.
Considerazioni finali: quel pomeriggio sono stata felice di non essere andata al mare, perché non sarò uscita dal seminario informata su qualche importante problematica, ma sicuramente gratificata nel mio essere, divertita e felice nel non sentirmi come sempre "fuori contesto".
Andrà in scena il 1° ottobre prossimo, nel prestigioso scenario del Teatro Valle di Roma, il nuovo lavoro dei Fuori Con-Testo, gruppo teatrale integrato sorto nel 1999 per iniziativa della UILDM di Roma. Chi sogna non piglia pesci, il nome dello spettacolo, che porterà in scena venti attori, disabili e non (per informazioni: tel. e fax 06/6635757, E-mail: fuori.contesto@uildmlazio.org).
(S.B.)