DM 152 SETTEMBRE 2004 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Voto veramente per tutti

Il 12 e 13 giugno siamo stati chiamati alle urne per esercitare il voto, che l'articolo 48 della Costituzione riconosce in capo a "tutti i cittadini uomini e donne che hanno raggiunto la maggiore età", come diritto e al tempo stesso dovere civico.

E tuttavia, mi sono spesso chiesto se l'effettivo esercizio di tale diritto/dovere sia assicurato a tutti gli aventi diritto in condizioni di concreta parità o se, al di là delle limitazioni imposte dalla legge, ve ne siano altre che ne ostacolano o, in taluni casi, ne impediscono persino l'esercizio. Ci sono molte persone, infatti, che per motivi gravi di salute, in quanto assistite a domicilio e collegate ad apparecchiature elettromedicali, non possono recarsi ai seggi se non in ambulanza (come previsto dalla legge), mettendo a rischio una salute già precaria.

A tal proposito ricordo che, dopo una battaglia condotta dall'onorevole Tremaglia, gli italiani all'estero adesso possono votare, secondo le modalità dettate dalla Legge 459 (21/12/2001).

Sarebbe altrettanto auspicabile, in un'era in cui la tecnologia ci consente di realizzare cose impensabili fino a qualche tempo fa, individuare delle modalità come il voto per corrispondenza e il voto elettronico, attuabili anche a domicilio con tutte le condizioni di sicurezza richieste, in modo da consentire anche a coloro che non possono recarsi ai seggi di esercitare il diritto di voto.

Mi rivolgo quindi a tutti (istituzioni, esponenti di partito, organi di stampa), ma ancor più alle associazioni che rappresentano i disabili, affinché si giunga quanto prima ad una soluzione che consenta veramente a tutti gli elettori di esercitare il diritto al voto.

 

Alberto Donola

Selvazzano Dentro (Padova)