DM 153 - FEBBRAIO 2005 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Fantasie di legalità

di Simona Lancioni*

 

E' il 3 ottobre del 2004 e si festeggia la seconda Giornata Nazionale per l'Abbattimento delle Barriere. "Perfino" Palazzo Chigi apre le porte alle persone con disabilità. Ma qual è la differenza tra chi viola le leggi e chi le disattende?

 

In fondo il signor Rossi è una brava persona. Certo, sì, ha il vizio di rubare, e lo sa che rubare è una cosa vietata per legge, ma per dimostrare a se stesso che da questo problema si può guarire, ha indetto una sua personale "giornata di meditazione sulla legalità" e dunque, dal 2003, il 3 ottobre si mette lì e pensa per tutto il giorno a come sarebbe bello diventare onesti...

Anche il Governo ce la sta mettendo tutta. Certo, sì, lo sa benissimo che è responsabilità della Pubblica Amministrazione abbattere le barriere architettoniche e sa anche di essere inadempiente, ma per dimostrare che da questo problema si può guarire, ha indetto una giornata di sensibilizzazione in cui la Pubblica Amministrazione prende seriamente in esame l'ipotesi di rispettare le Leggi, che ci sono da decenni, e che sono disattese. Il 3 ottobre, proprio come il signor Rossi.

Anche nel 2003 si era tenuta una giornata simile: probabilmente con un solo momento di riflessione né il signor Rossi, né il Governo sono riusciti a convincersi pienamente della bontà della causa. Infatti ci riprovano. Che bravi!

Certo, la Giornata Nazionale di Sensibilizzazione sull'Abbattimento delle Barriere Architettoniche costerà qualche soldino in più della meditazione solitaria del simpatico signore protagonista di questa nostra storia, ma le persone disabili non brillano per acume e non si chiederanno mai perché i soldi per la giornata di "autostimolazione" della Pubblica Amministrazione si trovano, mentre quelli per finanziare la Legge 13/89 - che consente ai disabili di rendere accessibili le proprie abitazioni - pare proprio che non ci siano.

Ma questi sono piccoli dettagli: in fondo, che un disabile non possa entrare in casa propria o che ci rimanga murato dentro, non incide sulla vita del signor Rossi, né su quella del Governo. Questa considerazione ci porta a concludere che, tutto sommato, le loro fantasie di legalità siano una grande concessione...

No, non stiamo affermando che esistano analogie tra il signor Rossi e il Governo. Non ci permetteremmo mai. Il signor Rossi ruba le cose, il Governo ruba i diritti. E le due cose non sono assolutamente sovrapponibili. Se ci siamo permessi di accostarli, è solo per mettere in evidenza le differenze tra chi viola la Legge e chi invece la disattende.

 

*Presidente Sezione UILDM di Livorno.