Vorrei fare un rilievo sulla segnalazione da parte del lettore Francesco Micale, pubblicata da DM 148 (Disagi su disagi) e ribadita da DM 152 (Legge antidisabili), circa la regolarizzazione di immigrati extracomunitari che svolgono funzioni di "badanti" a favore di disabili. Comprendo il problema che il signor Micale si pone sul piano economico, giacché anch'io, come disabile totale, ho assunto una persona che mi aiutasse nella vita quotidiana. Non sono però d'accordo su come la questione è stata presentata su DM.
A prescindere dalle disponibilità finanziarie del disabile, che purtroppo oggi - come d'altra parte in passato con i precedenti governi - non vengono sufficientemente incrementate dalle Istituzioni pubbliche, la Legge Bossi/Fini prevede che il colf badante venga tutelato nella sua dignità e sicurezza di lavoratore attraverso una regolare assunzione, con relativo versamento dei contributi previdenziali INPS, come qualsiasi lavoratore italiano, secondo i sacrosanti crismi sindacali. Non mi sembra quindi giustificato che nel titolo la redazione definisca la Bossi/Fini come Legge antidisabili, avallando quindi la contribuzione previdenziale come un "pizzo" allo Stato: qualunque sindacalista concorderebbe su questo.
Personalmente ho potuto regolarizzare la badante che mi accudiva da tre anni (pagata "in nero"), dopo un tentativo infruttuoso con la precedente Legge Turco-Napolitano che "consentiva" l'assunzione soltanto da parte di un datore di lavoro con un reddito annuo di 92 milioni di lire (che ritengo impossibile per gran parte dei disabili in Italia).
Ritengo quindi che, a commento della segnalazione del signor Micale, sarebbe stato opportuno formulare un'adeguata precisazione da parte di un redattore esperto, possibilmente obiettivo e senza le sfumature "no global" antigovernative che mi è parso di notare a volte in qualche articolo di DM.
Luciano Bussi
Presidente Comitato Regionale
Piemontese UILDM
Grazie dottor Bussi, per questo Suo prezioso contributo critico, che ben volentieri accettiamo rispetto al titolo scelto per la lettera in oggetto e in parte anche per la mancanza di una precisazione redazionale: a quest'ultima cercheremo di rimediare presto, affrontando la questione con gli opportuni e ampi approfondimenti.
Diamo naturalmente spazio anche ad un'altra Sua critica, quella di dover talvolta vedere, in DM, "sfumature `no global' antigovernative", pur sapendo - cosa di cui spero ci darà atto - che tutte le posizioni, e non solo quelle cui Lei fa riferimento, vengono pubblicate dal nostro giornale, se espresse in modo civile e ben argomentato.
(Stefano Borgato)