di Sabina Campera
Anche i Fuori Con-Testo di Roma tra i protagonisti della rassegna di teatro integrato Scenari paralleli, tenutasi con successo nella capitale. E già si pensa ad una replica della manifestazione nel 2006
Il 25 gennaio a Roma si è aperta la rassegna di teatro integrato Scenari paralleli, voluta dalla delegata per le politiche dell'handicap della Provincia di Roma, Tiziana Biolghini, con la cura di Alvia Reale, dell'associazione culturale Forum Interculture.
Anche la UILDM era presente perché il gruppo romano dei Fuori Con-Testo, diretto da Emilia Martinelli, è stato scelto per rappresentare il variegato mondo del teatro sociale e proprio la regista è stata invitata per un intervento.
Il palco degli oratori avrebbe fatto emozionare chiunque: da Luigi Squarzina - il primo a fare teatro sociale in Italia oltre trent'anni fa - agli psichiatri Michele Cavallo e Sandro Caddeo. A fianco di Tiziana Biolghini c'erano poi l'assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, Vincenzo Vita e il consigliere comunale Maurizio Bartolucci, ognuno di loro per raccontare il proprio lavoro davanti ad una platea coinvolta e interessata, soprattutto attenta e in attesa di un impegno da parte delle istituzioni per un mondo vasto e ricco, che ha bisogno di spazi, sostegno e visibilità.
E di impegno, da parte delle compagnie che si sono esibite, ce n'è stato tanto: i Wish Teatro-Orma Fluens (Don Chisciotte), la Compagnia delle Stelle (I 7 re di Roma), i Fuori Con-Testo (Chi sogna non piglia pesci) e Lenz Rifrazioni (Ham-Let). Ogni spettacolo un successo, ogni rappresentazione un piccolo gioiello offerto al pubblico numeroso ed entusiasta.
I Fuori Con-Testo sono andati in scena in due mattinée veramente strepitose, dove, davanti ai ragazzi delle scuole di tutta la provincia di Roma (e non solo loro), tutta la compagnia ha dato il meglio di sé, riscuotendo consensi oltre ogni previsione.
Grande, comunque, il successo complessivo dell'iniziativa, con la brava curatrice Alvia Reale che in tre giorni ha raggiunto il prezioso obiettivo di creare una raffinata vetrina dove le esperienze più significative e valide - non certo le uniche nel mondo del teatro sociale - si sono offerte al grande pubblico, portando in scena quello che fanno da sempre, dare cioè col teatro la possibilità ad ogni attore di realizzare una parte di sé, e non importa se sta in carrozzina, parla un po' strano o cammina saltellando. Speriamo in un bis nel 2006.
Due parole infine su un'altra iniziativa nata all'interno della UILDM Laziale e condotta dai Fuori Con-Testo: i corsi di teatro e danceability, tecnica che permette a persone con differenti abilità di incontrarsi per danzare insieme e che si sviluppa attraverso uno specifico lavoro sulle sensazioni del corpo in cui tutti sensi sono coinvolti.
I corsi hanno portato anche all'allestimento di uno spettacolo scritto e interpretato dagli allievi del laboratorio teatrale, con coreografie ideate e interpretate dagli allievi stessi.