«Qualsiasi impedimento oggettivo e soggettivo che costituisca elemento discriminante nella fruizione di un servizio viola le libertà fondamentali della persona garantite dalla Costituzione».
Parte da questa premessa fondamentale l'importante progetto lanciato dall'Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali Eurispes Toscana, riguardante il monitoraggio dell'accessibilità dei locali pubblici e privati (a pubblico accesso), nel centro storico di Arezzo.
Determinante per la riuscita dell'iniziativa sarà la collaborazione della UILDM locale che, sulla base di precisi protocolli, opererà il monitoraggio di area, condotto da persone con disabilità della stessa Sezione, tramite una visita personale presso i locali privati a pubblico accesso e la relativa compilazione di schede. Al contempo saranno raccolti anche i dati in possesso delle Pubbliche Amministrazioni locali, riguardo all'accessibilità dei pubblici edifici cittadini. I risultati dello studio confluiranno in una pubblicazione e in un portale Internet territoriale, tecnologicamente all'avanguardia.
Una buona iniziativa, quindi, che potrebbe anche costituire un utile esempio per i centri storici di altre città italiane.
(Stefano Borgato)