a cura di Alessandro Pepino*
Un prezioso momento di confronto, durante la manifestazione napoletana Futuro Remoto, per affrontare al meglio la difficile transizione degli studenti disabili dalle scuole medie superiori all'università
Con l'emanazione della Legge 17/99, riguardante gli studenti universitari con disabilità, l'impegno degli atenei in questo ambito si è certamente intensificato, sia in direzione dell'abbattimento delle barriere e del riconoscimento di agevolazioni contributive, ma anche di un diretto sostegno alla persona attraverso un insieme di azioni concrete.
Per quanto riguarda l'Università Federico II di Napoli, già da tempo agisce in essa una Commissione per il Sostegno degli Studenti Disabili, che da sempre considera la transizione di tali persone dalla scuola media superiore all'università come un momento critico del percorso formativo. Spesso, infatti, la scarsa consapevolezza delle proprie potenzialità, l'insufficiente informazione sulla disponibilità dell'ateneo a venire incontro ai bisogni speciali, la carenza di coordinamento tra istituti scolastici e università, oltre alla mancanza di indicazioni chiare sulle possibilità di un'occupazione adeguata (specie per le discipline tecnico-scientifiche) possono creare problemi insormontabili.
Per questi e altri motivi la rassegna Futuro Remoto, tenutasi qualche tempo fa presso la Città della Scienza di Napoli, ha rappresentato, per l'Ateneo Federico II, una preziosa occasione per confrontarsi con il mondo della scuola. Oltre infatti allo spazio espositivo sulle tecnologie per le persone disabili - divenuto ormai un punto di riferimento per i visitatori della manifestazione - questa volta sono stati predisposti anche una serie di seminari di informazione-formazione, rivolti ai docenti, sulle barriere architettoniche, gli ausili tecnici per le scuole elementari e medie, quelli per le scuole superiori propedeutici allo studio universitario, l'orientamento in itinere nella scuola, l'orientamento e l'accoglienza nell'università. Altre sessioni, riguardanti in particolare le barriere, sono state tenute in coordinamento con il CLABARC (Comitato di Lotta per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche e della Comunicazione).
A coronare il tutto, un convegno sulla transizione degli studenti disabili dalla scuola all'università, cui sono stati invitati i rappresentanti di associazioni, famiglie, scuola, università, mondo del lavoro e sindacale.
Nel complesso si è trattato di un'esperienza interessante e densa di spunti di riflessione, con le aree dimostrative frequentate con grande apprezzamento dai docenti che si trovavano ad accompagnare i propri allievi, oltre che da occasionali visitatori del museo. Di contro, sono stati disertati dai docenti stessi i vari eventi formativi (ad eccezione di quello organizzato dal CLABARC) e il seminario conclusivo, a dimostrazione dell'inefficacia operativa dell'Ufficio Scolastico Regionale, ciò che purtroppo non costituisce un fatto nuovo, su questo e su altri versanti.
Restiamo per altro convinti della necessità e della grande utilità potenziale di questi momenti formativi e li riproporremo quindi anche alla fine del 2005, cercando però di diffonderne la notizia tramite un contatto diretto con i destinatari (i docenti) e curando anche in proprio gli aspetti logistici e organizzativi.
*Coordinatore del Punto di Supporto per gli Ausili Tecnici (PSTAT) dell'Università Federico II di Napoli.