"Voto veramente per tutti", era stato l'auspicio di Alberto Donola, socio della UILDM di Padova recentemente scomparso, in una sua appassionata lettera a DM 152. E l'appello di Alberto è stato raccolto dal senatore Paolo Giaretta che ha presentato al Senato un Disegno di Legge per consentire appunto il voto a domicilio alle persone disabili e dipendenti da apparecchiature medicali.
Oggi, infatti, c'è un buco normativo nella legislazione italiana che, a livello costituzionale, garantisce il diritto di voto senza limitazioni a tutti i cittadini (fuorché in caso di incapacità civile, sentenza penale irrevocabile, indegnità morale), ma, a livello di norme secondarie, nulla dispone circa le modalità di voto delle persone gravemente ammalate e impossibilitate ad uscire di casa.
Seguiremo quindi con attenzione l'iter del Disegno di Legge, con l'auspicio che esso possa rapidamente trasformarsi in norma definitiva.
(Stefano Borgato)