Com'è ormai noto, per condurre un ciclomotore è necessario ottenere, sostenendo un esame scritto, uno specifico patentino. Tale prescrizione riguarda anche le miniauto, vale a dire quelle vetturette a tre o quattro ruote che si guidano senza patente cui molte persone anziane o con disabilità fanno ricorso per garantirsi un minimo di autonomia. La disposizione non riguarda solo i minorenni, ma anche tutte le persone che, pur maggiorenni, siano prive di patente.
La norma, fino a poco tempo fa, prevedeva che dal 1° luglio 2005 anche i maggiorenni non in possesso di patente (mai avuta, sospesa oppure revocata), per condurre un ciclomotore (o una miniauto) dovessero conseguire il certificato di idoneità sostenendo un esame scritto (quiz), senza quindi alcuna visita medica.
Ora una novità sostanziale è stata introdotta dal Decreto Legge n. 115, del 30 giugno 2005, che riguarda i soli maggiorenni. Viene in sostanza modificato l'articolo 116 del Codice della Strada e come primo provvedimento l'obbligo del patentino viene prorogato, sempre per i soli maggiorenni, al 1° ottobre 2005. La novità più rilevante consiste però nel fatto che non sarà più necessario sostenere un esame scritto, ma sarà richiesto il possesso degli stessi requisiti psicofisici richiesti per il conseguimento della patente A (anche speciale).
Il patentino si otterrà previa presentazione di domanda al competente ufficio del Dipartimento per i Trasporti Terrestri, corredata da certificazione medica che attesti il possesso dei requisiti fisici e psichici. Chi è affetto da disabilità o menomazioni - come nel caso delle patenti speciali - dovrà quindi rivolgersi alla Commissione Medica (presso l'Azienda ASL di riferimento) preposta alla valutazione delle idoneità alla guida. Visti i tempi di attesa di molte Commissioni, si suggerisce di richiedere l'accertamento quanto prima.
(Carlo Giacobini)