Cara Alda, ricordo ancora quella domenica di aprile dell'86: a Marina di Pietrasanta si stava concludendo l'ultima giornata della Festa di Primavera. Francesco Salvi aveva appena terminato di battere L'asta del bastardino per la UILDM e io tenevo ancora fra le braccia un tenero cagnolino che nessuno aveva voluto adottare, quando Ti avvicinasti a me. Negli ultimi mesi avevi perduto tuo figlio Andrea e tuo marito, dopo che per anni li avevi assistiti e accuditi amorevolmente. Nel frattempo avevi continuato a tirar su gli altri Tuoi sei figli lavorando duramente e a prezzo di enormi sacrifici.
Eppure, ricordo benissimo le Tue parole di allora: «D'ora in poi ho più tempo libero, voglio dedicarlo alla UILDM. Per qualsiasi cosa ci fosse bisogno, conta pure su di me». Ci sono tante persone che esternano questi propositi, ma non tutti riescono a mantenere l'impegno. Per Te è stato diverso, Tu quell'impegno l'hai onorato al di là di ogni immaginazione, con una costanza unica e una dedizione che ha fatto di Te l'esempio da seguire per tutti i volontari: ogni volta che c'è stato bisogno di aiuto, di assistenza (anche in ospedale), quando serviva la presenza nelle piazze o altrove per le nostre iniziative, quando facevo appello ai volontari, la prima risposta era sempre la Tua: «Io ci sono!».
La nostra casa vacanze, frequentata da moltissimi gruppi, era il Tuo regno; lì, quando uscivi dal lavoro, trascorrevi molti dei Tuoi pomeriggi a tener pulito, a preparare i materiali per le varie iniziative, ad accogliere i nostri ragazzi; spesso consumavi le Tue ferie per dedicarti a cucinare per qualche gruppo, primi fra tutti gli amici della UILDM di Como, che ricordano ancora i Tuoi "pranzetti".
Hai sempre dato a tutti la Tua disponibilità, l'allegria e la gioia di vivere, per i più giovani sei stata una mamma, per noi più grandi una sorella e un'amica carissima, per tutti una confidente sempre pronta ad elargire consigli e solidarietà. Per i tuoi figli, anche dopo che hanno messo su famiglia, hai continuato ad essere, come per gli amatissimi nipoti, il principale punto di riferimento, la "chioccia" presso cui rifugiarsi in qualsiasi momento. Con Te ho condiviso, fianco a fianco, 19 anni di vita nell'associazione, attraverso le piccole (poche) gioie e i tanti (troppi) dolori: troppe volte ci siamo trovati a piangere insieme!
Ora che non ci sei più, è immenso il vuoto che hai lasciato: ci mancherà la Alda "volontaria sempre pronta"; ci mancherà la Tua allegria, la bontà (non sei mai stata capace di arrabbiarti: anche quando noi o gli stessi ragazzi Ti facevamo qualche scherzo, a volte anche pesante, se ti mostravi arrabbiata non ci credeva nessuno, si vedeva benissimo che recitavi!); mi manca la Tua amicizia, sia nei miei confronti che di tutta la mia famiglia; mi manca la Alda che, quando le cingevo le spalle, reclinava la testa sul mio petto in quel gesto di affetto caratteristico soprattutto dei bambini, perché Tu, che con i bambini trascorrevi buona parte delle Tue giornate, ne avevi la stessa pulizia interiore, sincerità e schiettezza; mi manca la Alda che a volte diceva, a me eterno brontolone mai contento, «guarda che mollo tutto!», per poi aggiungere subito «sto scherzando, come potrei mai! La UILDM è la mia seconda famiglia!». Alda, unica e insostituibile!
Anche quando ci siamo salutati per l'ultima volta era un giorno di primavera, quanti entravano nella chiesa erano accolti dalle note delle canzoni di Renato Zero, il Tuo idolo da sempre, l'ultimo regalo che i Tuoi figli hanno voluto farti: sono sicuro che Ti ha fatto piacere; almeno tanto quanto ha commosso tutti noi. La grande chiesa si è rivelata troppo piccola per accogliere tutti quelli che Ti hanno voluto bene, a cominciare dai bambini della Tua scuola che Ti hanno fatto dono di tanti cuoricini con i loro pensieri, i colleghi e le colleghe del Comune di Massarosa, gli amici della UILDM, della nostra e di altre Sezioni e tutti quanti hanno avuto la fortuna di conoscerti e averti per amica. Ora riposi accanto al Tuo Andrea, là dove hai certamente ritrovato anche tutti i ragazzi a cui hai voluto bene in questo mondo e che tanto bene hanno voluto a Te.
La "Tua" casa vacanze, di cui abbiamo rinnovato il contratto con il Comune, avrà il Tuo nome, così come Ti sarà intitolato il mezzo di trasporto che stiamo per acquistare: è solo una goccia nel mare rispetto a quello che vorremmo fare per ringraziarti di tutto quanto hai fatto per tutti noi e perpetrare il Tuo ricordo nel tempo.
Ma non ci farai credere di esserti liberata così facilmente di noi, perché l'altra sera, durante la riunione del Consiglio, vuota la sedia vicino alla scrivania dove solitamente prendevi appunti per i verbali, quando ho fatto l'appello dei volontari, hai tradito la Tua presenza, perché sono sicuro di averle sentite, quelle solite tre parole: «Io ci sono!». E ci sarai sempre, cara, amatissima Alda, nei nostri cuori e nei nostri pensieri.
(Piero Pierotti)