DM 156 - OTTOBRE 2005 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Recuperare computer e capacità

Un importante progetto avviato a Padova consentirà ad una serie di persone con disabilità di imparare a lavorare con il computer e di poterne disporre più facilmente, grazie anche al recupero di macchine definite "obsolete"

 

Alla presenza di Claudio Sinigaglia, vicesindaco e assessore agli Interventi Sociali del Comune di Padova, di Ugo Lessio, presidente della UILDM padovana, di Giovanni Grandesso, presidente nazionale dell'Associazione ANIP (Albo Nazionale Informatici Professionisti), di Marco Piccolo, rappresentante della Fondazione Culturale Responsabilità Etica e di un buon numero di persone convenute, è stata presentata e inaugurata a Padova, presso la sede dell'Associazione Progetto Gulliver ONLUS, l'iniziativa Informatica & Disabilità.

Gli obiettivi del progetto

Dopo una breve introduzione di Ugo Lessio, è stato Attilio Rampazzo, consigliere della UILDM di Padova, ad illustrare l'iniziativa, la quale è il risultato di un originale e importante progetto elaborato con la collaborazione della Sezione stessa, oltre che dell'ANIP (www.alboinformatici.com), dell'Associazione Faber Libertatis (faber.linux.it) e con il patrocinio del Comune di Padova - Assessorato agli Interventi Sociali.

Gli obiettivi del progetto - avviato ufficialmente nelle scorse settimane - sono sostanzialmente quattro. Innanzitutto la formazione di una decina di persone con disabilità all'uso autonomo della tecnologia informatica, spaziando su più sistemi operativi e su diversi software applicativi di editoria elettronica. In secondo luogo, la creazione di un punto d'incontro accessibile (Compupoint Disabili) dove trovare alcuni computer per le proprie attività. E ancora, il recupero di computer definiti "obsoleti" dall'utenza consumer e l'utilizzo degli stessi con software libero. Infine, la gestione del prestito dei computer recuperati a persone con disabilità.

L'informatica e la disabilità

La formazione verrà erogata sotto forma di workshop, da intendersi come "incontri di lavoro", il tutto in sinergia con il progetto ALFABETA (www.esperti.com/alfabeta) dell'Associazione ANIP, allo scopo appunto di "alfabetizzare" i partecipanti su una materia attuale ma ancora sconosciuta, con livelli di approfondimento variabile a seconda dell'interesse richiesto.

È quasi superfluo ricordare come il computer abbia aperto alle persone con disabilità una serie di opportunità importanti che ne possono favorire la crescita culturale, la socializzazione, i livelli di autonomia e l'inserimento nel mondo del lavoro. Per le persone svantaggiate, infatti, le nuove tecnologie hanno aperto la strada ad importanti opportunità di integrazione. Nel caso specifico della disabilità fisica, già oggi l'informatica offre moltissimo: avvicina a nuove conoscenze e, in casi particolari, può essere utilizzata (ovvero comandata) tramite la sintesi vocale.

Corsi a "schema libero"

Il corso progettato per l'iniziativa padovana prevede la formazione e l'aggiornamento sulle tecniche e le abilità per un uso autonomo della tecnologia informatica, spaziando sui sistemi operativi Windows, Linux e Mac, con particolare riferimento all'editoria elettronica.

Il corpo docente è formato dai soci dell'Associazione Progetto Gulliver, che hanno maturato una ultradecennale esperienza nell'uso del computer e del software di editoria elettronica (lavorando anche dal 1991 al 2003 nella preparazione di DM), da professionisti informatici e da esperti del software libero (soci di Faber Libertatis) che volontariamente e il più delle volte gratuitamente saranno disponibili a trattare argomenti tecnici - anche a scelta dei partecipanti - con uno schema libero dai vincoli dei classici corsi di formazione.

Il tutto sotto la supervisione di un Comitato Scientifico presieduto dal presidente della UILDM di Padova, Lessio e dal direttore scientifico del progetto, Rampazzo.

Un'iniziativa da allargare

Successivamente verrà avviato il Compupoint di cui si è detto, presso il quale - previa prenotazione - le persone con disabilità potranno trovare alcuni computer da utilizzare per le proprie attività.

Questa parte del progetto sarà realizzata grazie al recupero di computer definiti "obsoleti" e rivitalizzati utilizzando software libero. Eventuali altre macchine recuperate saranno disponibili per il prestito a persone disabili che ne abbiano la necessità, con un regolamento di attuazione che né detterà le modalità di utilizzo. In tal senso, l'auspicio è quello di allargare tale prestito ai disabili di tutte le associazioni della provincia di Padova.

Tutta questa attività sarà possibile grazie alla collaborazione di "Faber Libertatis", associazione attiva sul territorio padovano con progetti di trashware (recupero di hardware obsoleto) e di divulgazione del software libero (trashware.linux.it/wiki/Utente:Faber_libertatis). Fondamentale, poi, la fattiva partecipazione finanziaria della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Fondazione Culturale Responsabilità Etica.

L'auspicio è che l'iniziativa attiri l'attenzione anche di altre associazioni che operano in ambito di disabilità fisica, oltreché di enti e ditte interessate a collaborare, anche finanziariamente, in quanto si spera di riproporre il progetto anche nei prossimi anni.