DM 156 - OTTOBRE 2005 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Speciale e instancabile

«Una tessera davvero speciale, che ha lasciato un segno tangibile nel mondo della solidarietà». Così si è espresso Giovanni Bogani, presidente del Rotary International Club Monza Nord Lissone ed è per questo che Agostino Boria - promotore del Comitato Regionale Lombardo UILDM e già presidente nazionale dell'Associazione - è stato insignito del Paul Harris Fellow, la più alta onorificenza che il Rotary conferisce per un impegno eccezionale nell'ambito di un ideale di servizio e di concreta responsabilità sociale.

Princìpi che insieme a un profondo coinvolgimento emotivo sono sempre stati il filo rosso dell'azione di Boria. «Mio figlio Guido - ha ricordato con grande commozione - è mancato a causa della distrofia. E ho conosciuto molti ragazzi che per lo stesso motivo non sono arrivati oltre i vent'anni. Mi sono accostato alle loro famiglie per vedere cosa si poteva fare e ciò che era possibile ho provato a farlo».

E fu così che prese vita nei primi anni Sessanta - con la collaborazione di Federico Milcovich, fondatore della UILDM - un movimento di lotta alla distrofia che diverrà il Comitato Regionale Lombardo UILDM, impegnato da una parte a far capire come un miodistrofico fosse «una persona, non un difetto», dall'altra ad ottenere il miglior trattamento medico possibile. Tutto ciò anche tramite «L'Agenda», la rivista voluta e diretta da Boria fino al 2004 e con Telethon, per il quale fu proprio lui ad avviare i primi contatti con l'americana Muscular Dystrophy Association.

Per questo vennero coinvolti specialisti, create borse di studio per medici italiani presso le istituzioni straniere in cui la ricerca era più avanzata, fu espressa la necessità di collaborazione tra pubblico e privato, si avviarono congressi scientifici internazionali.

Fu poi la volta del Consultorio Familiare di Profilassi Genetica - alla fine degli anni Settanta, quando praticamente nessuno aveva esperienze nel settore - del Progetto "Verde Accessibile", dello sviluppo del tempo libero, della vita di relazione dei miodistrofici e altre iniziative ancora.

«Un'attività preziosa e instancabile», ha ricordato Alessandro Biassoni, uno degli studenti che, partecipando al concorso 100 anni del Rotary per la società: progettare, coltivare, diffondere solidarietà e cittadinanza globale, indetto dai Club Rotary monzesi, ha dedicato il suo elaborato proprio ad Agostino Boria.

 

(Paola Sammartano)