DM 157 MARZO 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

E così nacquero le fate...

di Crizia Narduzzo

 

«Quando il primo bambino rise - scrive J.M. Barrie - la sua risata si infranse in mille piccoli pezzi, che scintillarono per il mondo: così nacquero le fate». E - aggiungiamo - anche un bel progetto della UILDM di Bergamo

 

Si chiama Le fate colorate il laboratorio culturale realizzato dalla UILDM di Bergamo, progetto nato dalla fantasia e dalla creatività di Edvige Invernici che ha inteso innanzitutto sensibilizzare le persone alle diverse realtà della disabilità e favorire una presa di coscienza sulle problematiche legate alla fragilità umana, oltre che educare all'accoglienza, alla conoscenza e al rispetto.

Giocare, vivere, capire

Le "fate colorate", nel corso dei mesi in cui hanno soggiornato sul territorio bergamasco, si sono fatte portatrici di vari messaggi, ognuno legato al colore dell'abito indossati. Sono arrivate sulla Terra "senza poteri" e hanno voluto giocare, vivere, capire come si articola la vita sul nostro pianeta, conoscendo tante persone che dopo averle incontrate non sono più state le stesse...

Il progetto, conclusosi dopo sei mesi di attività, ha coinvolto un centinaio di persone, gente comune, rappresentanti delle istituzioni, tutti "toccati" dall'originale idea, ciascuno portatore di un invito al dialogo, all'inclusione, alla parità di opportunità. E durante la festa finale è stato presentato l'omonimo libro, un calendario e una mostra fotografica, ovvero tutti i "doni" lasciati dalle fate prima di andarsene.

Un viaggio emozionante

Il calendario, coloratissimo, raccoglie armoniosamente gli scatti del fotografo Pietro Sparaco, così come la mostra fotografica, che potrà diventare itinerante e continuare a diffondere il messaggio dell'iniziativa. Vero e proprio fiore all'occhiello è poi la pubblicazione Le fate colorate, che vede queste ultime ritratte da Sparaco, a corredare i testi realizzati da Franco Bomprezzi.

Parole e immagini, quindi, che si intrecciano creando suggestioni ed emozioni. Bomprezzi racconta di «aver voluto fare, in questa occasione, vuoto attorno e luce dentro», in un emozionante viaggio assieme ai lettori, «un'esperienza che ti attraversa l'anima e ti costringe a pensare e a raccontare».

Il libro contiene anche il Diario scritto da Edvige Invernici, dove si riportano gli episodi più significativi accaduti durante la realizzazione dei vari set fotografici. Soprattutto da questo emerge lo spirito con cui l'esperienza è stata vissuta da tutti i collaboratori, oltre alla vasta rete di relazioni instauratasi tra le persone e le diverse realtà presenti del territorio.

 

La realizzazione delle Fate colorate - il cui materiale è disponibile presso la UILDM di Bergamo (tel. 035/343315) - è stata condivisa da quest'ultima con uno dei Centri Socio Educativi di Bergamo.