Curare e assistere i pazienti miodistrofici o con gravi malattie respiratorie a domicilio: anche questo può fare la telemedicina, una tra le ricadute più importanti delle tecnologie avanzate, della quale ci siamo già occupati in riferimento a quanto fatto in Lombardia, con la collaborazione della UILDM di Como (DM 155).
Ed è ancora una volta una Sezione della UILDM - quella di Martina Franca - tra i protagonisti del progetto sperimentale di telemedicina denominato Serena e recentemente attivato a Taranto dall'ASL Ta/1.
Grande soddisfazione è stata espressa da Franco Cappelli, presidente della UILDM di Martina Franca, che ha dichiarato: «Questo è un provvedimento molto importante che contribuirà anche a ridurre i ricoveri inutili, impropri o tardivi. Si tratta di una novità assoluta per la Puglia, che si avvarrà delle nuove tecnologie GSM/GPRS, tramite un sistema installato presso il domicilio dei pazienti cronici respiratori, ma anche di chi sia difficilmente raggiungibile e trasportabile. In tal modo verranno trasmessi da casa dati, immagini e voce dei pazienti stessi ad una postazione remota o all'interno di un reparto».
(Stefano Borgato)