DM 158 - GIUGNO 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

MIOGEN-LAB a Modena

Grande giornata, quella di venerdì 26 maggio, per la UILDM di Modena, della cui "storia speciale", e del venticinquesimo anniversario della fondazione, abbiamo parlato anche in DM 157 (Una storia speciale, www.uildm.org/dm/157/vita/17ferrariweb.html).

E oltre alla musica - sulla quale ci soffermiamo in altra parte di questo giornale - è stata la scienza a connotare una delle manifestazioni promosse nel segno di Enzo Ferrari, indissolubilmente legato alla storia della Sezione emiliana e dell'intera UILDM.

Parliamo infatti dell'inaugurazione del nuovo laboratorio di ricerca MIOGEN-LAB, dedicato soprattutto allo studio e alla diagnosi delle malattie neuromuscolari, presso il Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università di Modena e Reggio Emilia.

«Scopo primario di questa struttura - ha dichiarato la genetista Rossella Tupler che la dirigerà - è quello di comprendere meccanismi complessi per fornire strumenti diagnostici e terapeutici utili a malattie come la distrofia facio-scapolo-omerale, che ha rivelato dinamiche patogenetiche molto più complesse, in modo tale da rivoluzionare il nostro stesso modo di considerare le patologie ereditarie. Crediamo quindi che MIOGEN-LAB possa essere realmente il punto di partenza per una stretta interazione tra università e territorio, da una parte per veicolare le più recenti scoperte scientifiche sul territorio stesso, dall'altra per essere un punto di riferimento - per pazienti e clinici - nello studio delle malattie neuromuscolari».

Alla realizzazione del laboratorio, che ha comportato la ristrutturazione, la messa a norma e l'arredo di tre vecchi locali, con la successiva installazione di piattaforme tecnologiche, ha concorso in maniera determinante la Fondazione Legato Dino Ferrari, rappresentata alla cerimonia inaugurale dal suo presidente Piero Ferrari.

Da segnalare inoltre che con MIOGEN-LAB l'Università di Modena e Reggio Emilia, e segnatamente la Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie e quella di Medicina - che hanno già ottenuto brillanti risultati scientifici - si pongono all'avanguardia negli studi di genetica medica, come hanno sottolineato le varie autorità accademiche presenti all'iniziativa: «Un passo importante - ha dichiarato in particolare Aldo Tomasi, preside della Facoltà di Medicina - per sviluppare un ambizioso progetto di diagnostica avanzata, che vede la piena collaborazione delle nostre due facoltà nel conseguire risultati in ambito di alta formazione, ricerca e assistenza».

 

(S.B.)