Intervista a Roberto Marino*
A Napoli, in occasione delle Manifestazioni Nazionali UILDM, abbiamo incontrato Roberto Marino, dirigente dell'UNSC (Ufficio Nazionale Servizio Civile), per fare il punto su una struttura che sta crescendo, a qualche anno dall'approvazione della legge nazionale
Qual è la situazione del Servizio Civile Nazionale a qualche anno dall'approvazione della legge?
Da una parte il Servizio Civile sta riscuotendo grande successo tra i ragazzi che chiedono di intraprenderlo, dall'altra tra i numerosi enti che si offrono di accoglierli. In quattro anni sono stati 100.000 i giovani selezionati e le domande raccolte sono di gran lunga superiori. E anche i progetti presentati dagli enti per ottenere l'assegnazione di volontari del Servizio Civile sono parecchi: 8.200 solo all'ultima scadenza.
Proprio di fronte a numeri tanto importanti, la selezione dei progetti comporta una grande responsabilità: quella di garantire ovunque una buona qualità dell'esperienza.
Quali sono i punti ancora migliorabili?
Occorre affinare i criteri per la selezione dei progetti, per individuare le caratteristiche di maggiore utilità sociale e positività formativa per i volontari; è importante inoltre sia aumentare le risorse a disposizione, sia adoperarsi affinché gli enti diventino via via più consapevoli che il Servizio Civile non deve solo rispondere alle loro esigenze, ma dev'essere soprattutto un'attività significativa per coloro che lo intraprendono.
Sarà importante, infine, anche mettere a punto le modalità di partecipazione delle Regioni che da quest'anno sono chiamate a gestire alcune fasi, in particolare quelle relative all'accreditamento e alla valutazione dei progetti degli enti di minore dimensione.
Ci sono differenze tra le varie zone d'Italia?
C'è senz'altro una forte presenza di alcune regioni del Sud, con un maggior numero di progetti presentati e una più ampia domanda dei giovani, anche a motivo di evidenti motivi economici. Vale qui, a maggior ragione, l'esigenza di garantire la qualità della proposta di servizio civile affinché, indipendentemente dalla motivazione, l'esperienza sia un'occasione di crescita umana, di scoperta degli altri e di acquisizione di capacità spendibili anche ai fini dell'inserimento lavorativo.
Qual è la situazione di associazioni come la UILDM rispetto al servizio civile?
La ricchezza e il limite del Servizio Civile consiste oggi nel suo rivolgersi a enti tra loro tanto diversi, ognuno con un proprio modo di pensare e gestire i progetti. Molto dipende dalla capacità dei singoli enti e operatori di comprendere il senso di tale opportunità. La UILDM dimostra di averlo ben compreso, visto il numero consistente e crescente di progetti attivi già da un po' di anni.
Sono stati presentati progetti particolarmente originali ed efficaci?
Il buon livello generale è testimoniato dalle valutazioni che i volontari sono chiamati a rendere a fine servizio attraverso la compilazione di un apposito questionario. Oltre il 90% degli intervistati si dichiara abbastanza o molto soddisfatto in termini di crescita personale e percezione della propria utilità verso gli altri. Certo, occorre ora mettere a punto un più efficace e preciso sistema di monitoraggio.
*Dirigente dell'Ufficio Nazionale Servizio Civile.