di Antonio Spinelli*
Finale al cardiopalma e primo scudetto del wheelchair hockey per i Thunder Roma, dopo anni di piazzamenti. La degna conclusione di stagione per un movimento in continua espansione quantitativa e qualitativa
Un noto proverbio recita: «L'importante è partecipare, non vincere». Ed è quanto avranno pensato gli atleti, i dirigenti e i tifosi dei Thunder Roma il 10 giugno, quando, a due secondi dal termine del secondo tempo supplementare, nella finale dell'undicesimo Campionato Nazionale di wheelchair hockey, contro il Dream Team Milano, quest'ultima compagine era in vantaggio e con lo scudetto già cucito sulle maglie.
Ci ha pensato una rete di Marco Brusati in mischia a spezzare il grido in gola di chi già era pronto ad urlare tutta la propria gioia. Pareggio e calci di rigore!
Thunder Roma e Dream Team Milano ai rigori! Non oso immaginare quali pensieri abbiano attraversato la mente degli atleti e degli allenatori romani, che per quattro anni consecutivi si erano visti soffiare il titolo, a volte a pochi secondi dalla fine, e che sempre avevano dovuto assistere ai festeggiamenti degli avversari. Credo non avrebbero retto...
Ma un altro proverbio dice «mai dire mai» e infatti la lotteria dei rigori ha premiato i ragazzi di mister De Santis, dopo quattro lunghi anni di attesa. È il primo titolo, il primo importante successo di un gruppo che negli anni è cresciuto, maturato, migliorato tecnicamente ed è bene essere subito chiari: si è trattato di uno scudetto del tutto meritato, per la grinta, la caparbietà, la costanza, la voglia smisurata degli atleti di raggiungere un traguardo a lungo inseguito e sognato. Onore e merito, quindi, a Michele Rizzi, Marco Terrazza, Manrico Zedda, Cristian Locatelli, Marco Malcotti, Marinella Arnone, Luca Vittadello e i gemelli Marco e Daniele Lazzari, due atleti tecnicamente tra i più forti in Italia.
E complimenti ovviamente al mister Fabrizio De Santis e al vice Sergio De Franceschi che hanno sempre creduto nel gruppo anche in momenti non sempre positivi. Onore e merito, poi, al Dream Team Milano per la grande fase finale disputata, nella quale ha dapprima eliminato in semifinale (ma quanta fatica!) i campioni d'Italia uscenti degli Skorpions di Varese e successivamente reso la vita molto dura ai neoscudettati.
La classifica finale dell'undicesimo Campionato Nazionale Laureus recita quindi: 1° Thunder Roma, 2° Dream Team Milano, 3° Skorpions Varese, 4° Blue Devils Genova, 5° Blue Devil's Napoli, 6° Red Cobra Palermo, 7° Magic Torino e 8° Star Trek Trapani.
Sono stati giorni intensi, quelli di Monteprandone (Ascoli Piceno), che hanno visto per la prima volta la partecipazione ad una fase finale della squadra trapanese degli Star Trek che ben si è comportata. Giorni, però, che certamente è stato bello vivere.
Determinante il lavoro svolto dallo staff organizzativo della FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey): dal contributo straordinario e determinante del segretario nazionale Fabio Rodo all'indispensabile apporto del responsabile dell'Area Tecnica Alberto Traversa; dal prezioso operato di Claudio Bortolini, addetto agli arbitri e al servizio d'ordine, fino al sostegno dei consiglieri Nicola Schiavolin e Stefano Occhialini.
Un gruppo di lavoro eccezionale che personalmente voglio ringraziare con profonda stima e riconoscenza. Grazie di cuore anche al sindaco di Monteprandone, Bruno Mendietti, per averci accolto nella sua città, alla Croce Rossa e a Cento Soccorso, nonché alla Protezione Civile il cui apporto è stato determinante per la riuscita della manifestazione.
E in ogni caso, se la conquista dello scudetto assume per importanza un ruolo di primissimo piano, non va sottovalutata nemmeno la vittoria nella seconda edizione della FIWH-UILDM Cup (la "Coppa Italia" del wheelchair hockey) degli Skorpions Varese che hanno quindi bissato il successo del 2005. Ironia della sorte, a contender loro questo trofeo ancora una volta i Thunder Roma, in quel caso, però, sconfitti senza troppe attenuanti nelle gare condotte sempre con grande personalità dagli atleti varesini. Un traguardo importante che ha visto i ragazzi degli Skorpions aggiudicarsi in tre anni di attività uno scudetto e due Coppe Italia. E scusate se è poco!
Chiusa la parentesi sportiva, si inizia già a lavorare per la prossima stagione, con l'Assemblea Nazionale in programma a settembre, l'organizzazione di un corso per allenatori e dirigenti (ottobre 2006) e uno stage di aggiornamento per tutti gli arbitri nazionali formati dall'US ACLI (gennaio 2007).
Ma il wheelchair hockey non si ferma nemmeno nel periodo estivo. Numerose, infatti, le manifestazioni e i tornei organizzati in tutta Italia per promuovere questa disciplina sotto l'egida della FIWH, nell'intento di dare vitalità a numerose città laddove non è presente una squadra.
Nella prossima stagione avremo nuovi team a Parma, Pescara e Viterbo e anche altre città si stanno organizzando per dar vita a una compagine. Un dato significativo, quest'ultimo, segno tangibile di un movimento in forte espansione che registra di anno in anno nuove realtà al proprio interno. Basti pensare che tre anni fa le società aderenti alla FIWH erano 11, con 132 atleti tesserati, mentre oggi siamo a quota 20 (18 di esse hanno disputato il Campionato 2005-2006), con 203 atleti tesserati. Se la tendenza sarà confermata anche nella prossima stagione, si potranno sfiorare le 25 squadre il che significherebbe, in tre anni, un'incremento del 120%!
Tutto questo a poco più di un anno dai Campionati Mondiali previsti a Taiwan nel settembre del 2007, se mai anche l'Italia vi potrà partecipare.
*Presidente della FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey).