DM 158 - GIUGNO 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Dallo S-Ciancol alle Ferrari

Particolarmente ricca di eventi e iniziative la primavera della UILDM di Mantova, che ha avuto il suo coronamento con una bella manifestazione intitolata In memoria di Dino Ferrari. Ma andiamo per ordine.

Innanzitutto, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, si è svolta nella città virgiliana la quarta edizione di Ludicamente, Fiera del Gioco non Tecnologico, nell'ambito della quale è stato riproposto il tradizionale torneo di S-Ciancol. Di che cosa si tratta? Di un antico gioco della tradizione popolare mantovana, che da più di un secolo entusiasma i bambini locali. Esso può essere considerato una sorta di "antenato" del baseball moderno, dalle origini assai lontane e accreditate da fonti storiche che lo collocano già nell'antico Egitto e poi sicuramente a Roma.

Si gioca così: due squadre di quattro persone, nel corso di tre manche successive (divise in un numero di turni di battuta pari ai giocatori), colpiscono lo s-ciancol (la "lippa", ovvero un piccolo cilindro di legno di circa 15 centimetri) con la canela (il bastone), cercando di allontanarlo il più possibile dalla "casa base" e badando a non essere intercettati e stoppati dagli avversari. In tal modo si guadagna di volta in volta un punteggio pari alle canele di distanza che separano lo s-ciancol dall'angolo più vicino della base.

Ebbene, quest'anno lo S-Ciancol si è "aperto" anche al mondo del volontariato, animando il 29 aprile la centralissima piazza delle Erbe, trasformata in eccezionale campo da gioco, con il primo torneo benefico dedicato a tutte le associazioni che, senza scopo di lucro, perseguono finalità di utilità sociale. E così, anche la UILDM di Mantova ha partecipato con onore alla competizione, aggiudicandosi il secondo posto e guadagnando un trofeo d'argento. A difendere i colori della squadra erano Italo Giannico, Natale Piccoli, Riccardo Riccadonna e Claudio Tomirotti, tutti volontari della Sezione.

 

L'11 giugno, poi, davanti alla sede provinciale della UILDM di San Giorgio di Mantova, si sono riuniti i ferraristi virgiliani, nel cinquantesimo anniversario della loro fondazione. «Rappresentiamo - ha dichiarato con orgoglio Antonio Genovese, presidente del Club - il circolo sportivo del Cavallino Rampante più antico del mondo, fondato dallo stesso ingegner Ferrari tra il settembre e l'ottobre del 1956». Quindici vetture - tra cui una Dino gialla, condotta dal vicepresidente Giovanni Farsoni - hanno quindi sfilato per il centro storico di Mantova, per accompagnare i miodistrofici della UILDM in visita al Museo Tazio Nuvolari, diretto da Vincenzo Ghidini e magistralmente illustrato da Cesarina Montorio e Ugo Morandi.

Durante la conviviale a Castel d'Ario - paese natale di Nuvolari, considerato tuttora il più grande pilota di tutti i tempi - ha preso la parola Lina Chiaffoni, presidente del Comitato Regionale Veneto UILDM, vera "memoria storica" per tutta l'Associazione, che ha ricordato con emozione la sua amicizia col mitico "drake", un padre «costretto ad assistere con rabbia al declino del figlio, incapace di frenare la progressione della distrofia muscolare che lo aveva colpito».

Chiaffoni ha parlato poi del carattere solo in apparenza burbero di Ferrari, in realtà «capace di grande tenerezza» nei confronti delle persone miodistrofiche. «Ad esempio il "Grande Vecchio", lui stesso vittima di talune illusioni, fu molto protettivo nei confronti di quanti sacrificavano il loro patrimonio per cadere vittime di ricercatori con pochi scrupoli. Noi della UILDM lo ricordiamo nelle sue lungimiranti iniziative e sentiamo ancora pulsare quel grande cuore che seppe muovere i primi passi per la vittoria della scienza sulla malattia».

Dal canto suo, Omero Toso, vicepresidente nazionale della UILDM e del Comitato Telethon, ha spiegato l'importanza e la serietà di Telethon, la ONLUS voluta dalla stessa UILDM, che da oltre quindici anni sostiene la ricerca sulle distrofie e le altre malattie genetiche (più di seimila), con risultati di eccellenza (circa 350 scoperte di rilevanza mondiale). Infine, Matteo Falvo, segretario nazionale UILDM, ha portato i saluti del presidente Alberto Fontana.

Alla manifestazione - intitolata come detto a Dino Ferrari, vittima della distrofia nel 1956 a soli ventiquattro anni - hanno preso parte anche delegazioni della UILDM provenienti da Verona, Padova, Varese e Modena. E vi è stata anche una coda di vero sport agonistico, con l'avvincente match di wheelchair hockey disputato al PalaBam tra la Coco Loco Padova e gli Sharks di Monza. Per l'occasione Carlo Berzaghi - presidente del Rotary Club Mantova Castelli, sponsor dell'iniziativa assieme al Gruppo BAM MPS e alla ditta CAMF - e Matteo Cressoni, promettente pilota vincitore del Campionato Europeo GT 2005, hanno distribuito ai giocatori delle due squadre le coppe e le medaglie offerte dal CONI, ente patrocinatore, dall'ACI, dal Museo Tazio Nuvolari, dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e dalla FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey).

 

(L.A.)