DM 158 - GIUGNO 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Quei matti dei tranvieri

La compagnia teatrale dialettale Chi Màt di Tranviér ("Quei matti dei tranvieri"), gruppo del CRAL dell'azienda di trasporto pubblico TRAM Servizi di Rimini, dopo due anni dalla sua nascita ha voluto ancora una volta sostenere le attività della UILDM riminese, donando ad essa metà del ricavato delle quattro rappresentazioni di una divertente commedia dialettale in tre atti, Tott i pò andè ti prit ("Tutti possono andare dai preti"), messa in scena nel mese di marzo scorso. L'altra metà degli incassi è stata devoluta al Centro Oasis, per avviare una scuola nello Stato africano del Burkina Faso.

Un elogio particolare, dunque, da parte della UILDM di Rimini, va all'impegno del regista, degli attori e di quanti hanno collaborato alla buona riuscita della rappresentazione, bella testimonianza di amicizia che tutti i dipendenti di TRAM Servizi da sempre dimostrano, con la loro vicinanza alle iniziative in favore delle persone colpite da distrofia muscolare. Infatti, già nel 1968 alcuni dipendenti dell'azienda si fecero coinvolgere dal collega Giorgio Mignani, andando essi stessi a far parte del gruppo di promotori della Sezione e trascinando per tanti anni, fino ad oggi, volontari e sostenitori.

Il contributo ricevuto grazie allo spettacolo teatrale andrà ad aggiungersi alle risorse che verranno utilizzate per l'avvio di un ambulatorio dedicato ai pazienti affetti da distrofie e altre malattie neuromuscolari, presso il reparto di Pneumologia dell'Ospedale Ceccarini di Riccione, iniziativa concordata entro il 2006 dalla UILDM di Rimini, con la Direzione Generale dell'Azienda USL e con l'Unità Operativa di Pneumologia dello stesso Ceccarini. Un ambulatorio dedicato in particolare alle complicanze respiratorie che possono colpire - con relativa frequenza - le persone che fanno riferimento alla UILDM.

È un'esigenza, questa, nata dalla mancanza sul territorio riminese di riferimenti clinici specifici e pertanto sarà proprio la UILDM, con grande sforzo, a farsi carico per un anno del finanziamento necessario alla realizzazione della nuova struttura (aperta per un giorno alla settimana), in quanto si tratta di un progetto molto importante, indispensabile per i monitoraggi e per gli interventi in fase acuta.

 

(M.B.)