DM 158 - GIUGNO 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Nel segno di Beppe

Quarant'anni e una lunga storia di battaglie, quella della UILDM di Brescia, che ha festeggiato recentemente questo importante traguardo, con una giornata dedicata a Beppe Frau, pioniere nella città lombarda della lotta alla distrofia muscolare, malattia di cui egli stesso fu vittima.

Fondatore della Sezione bresciana, Frau seppe, nel corso della sua vita, farsi carico delle esigenze di tutte le persone con disabilità, in un contesto e in un'epoca nella quale le barriere mentali e architettoniche sembravano realmente dividere la società in due mondi distinti. «Alcuni episodi legati alle nostre battaglie - ha sottolineato l'attuale presidente della UILDM di Brescia, Pompeo Anelli - sembrano usciti dal Medioevo, ma accadevano solamente quarant'anni fa».

E in ogni caso la combattività non va certo messa da parte, come hanno evidenziato durante la manifestazione i numerosi volontari e collaboratori del consorzio messo in piedi proprio da Frau. Fra gli altri, molti di quei "giovani di allora" che si erano stretti attorno al meccanico bresciano e che a distanza di tanto tempo sembrano mantenere la stessa forza e il medesimo spirito di iniziativa: «Nonostante il grande lavoro portato avanti contro le barriere architettoniche, a partire dal 1976 - hanno dichiarato - c'è ancora molto da fare, sia sul piano dei diritti che su quello del recupero di fondi per l'assistenza e lo Stato sociale».

Da un punto di vista terapeutico, poi, molte sono ancora le priorità: «A Brescia, prima fra tutte - ha segnalato ancora Anelli - vi è quella dell'assistenza fisiatrica, che è venuta a mancare dopo la chiusura del Centro di Via Nikolajewka».

Alla giornata ha partecipato anche Francesca Pasinelli, responsabile scientifica del Comitato Telethon, bresciana di nascita, che ha messo in luce gli importanti risultati raggiunti in questi anni dalla maratona di solidarietà.

Ed infine una preziosa promessa: quella del vicesindaco di Brescia Luigi Morgano, che ha garantito la propria piena disponibilità ad individuare una via della città da intestare a Beppe Frau: un riconoscimento quanto mai doveroso!

 

(S.B.)