DM 158 - GIUGNO 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Maturi, aperti, coinvolgenti

Oltre all'inaugurazione del nuovo laboratorio di ricerca MIOGEN-LAB - del quale parliamo in altra parte di questo giornale - c'è stata anche una bella pagina di musica per la UILDM di Modena, nell'ambito delle varie manifestazioni promosse per festeggiare il venticinquesimo anniversario della Sezione, sulla cui "storia speciale" ci eravamo già soffermati anche in DM 157 (Una storia speciale, www.uildm.org/dm/157/vita/17ferrariweb.html). Tutte iniziative legate al nome di Enzo Ferrari, indissolubilmente legato alla storia della Sezione emiliana e dell'intera UILDM.

Si tratta della serata del 26 maggio, al Teatro Comunale, con il bellissimo concerto per due pianoforti di Marzia e Fabiana Ragazzoni, su musiche di Mozart, Brahms, Shostakovich e Tchaikovsky.

«Sono timide, modeste e a volte, in mezzo alla gente, persino silenziose», racconta Andrea Parenti, vicepresidente della UILDM di Modena, riferendosi alle due giovani artiste, già vincitrici del Premio Carmen Campori come migliori diplomate del proprio anno accademico e "Master" presso la prestigiosa Accademia Internazionale di Perfezionamento di Imola.

«Quando le vedi la prima volta - continua Parenti - ti colpisce la loro diversità. Ma quando mettono le mani sulla tastiera, suonano sempre con gioia e passione, come se fossero un'unica persona. Le senti fare musica e ti conquistano per la loro naturalezza ed eleganza. Mi aspettavo un grande spettacolo e loro non ci hanno deluso: i talenti non sbagliano mai i momenti importanti».

Andrea Ferrari, attore e amico della UILDM, ha condotto con maestria l'intera serata, recitando tra l'altro, con grande passione, alcune lettere di Enzo Ferrari. Piero, il figlio di quest'ultimo, ha poi preso la parola, ribadendo di voler essere lui, ora, a continuare la battaglia che dovrà portare alla sconfitta della malattia. Gradito ospite anche il presidente nazionale della UILDM Alberto Fontana, che assieme ad Andrea Ferrari ha coinvolto il pubblico, parlando di problemi della disabilità e di barriere architettoniche.

«Abbiamo voluto creare qualcosa di nuovo per la UILDM: un concerto di musica classica», conclude Parenti. «Un evento in linea con quello che noi siamo e che le altre associazioni ci riconoscono: maturi, aperti, coinvolgenti. È stato un grande successo ed oggi mi sento sereno e soddisfatto per aver contribuito, nel mio piccolo, a fare qualcosa di bello per la UILDM».

 

(S.B.)