DM 158 - GIUGNO 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Se i confini sono labili

di Enrico Lombardi

 

Gaffe al Quirinale, musei gratis e l'estate che arriva, con le sue "consuete" discriminazioni: non sempre, però, è così chiaro il confine tra pregiudizio, discriminazione e privilegio

 

Il fatto è passato in secondo piano. Forse per rispetto istituzionale, forse per la stanchezza della campagna elettorale appena finita, forse, semplicemente perché, tutto sommato, non si è ritenuto di dare alla cosa molta importanza. Fatto sta che i media e stranamente anche la parte politica che fino a poche ore prima aveva osteggiato la sua elezione, hanno sorvolato sulla gaffe che ha visto, suo malgrado, protagonista il nuovo capo dello Stato.

Ci riferiamo a quella che, con tutta probabilità, è stata la prima uscita del neoeletto presidente della Repubblica il quale, davanti ad una scolaresca in visita al Quirinale, ha dovuto subire una vera e propria "strigliata" da parte di un bambino non vedente.

Nessuno, infatti, aveva pensato a preparare una versione in braille della Costituzione. Tutto sommato il Presidente, a parte il normalissimo e umano imbarazzo iniziale, ne è uscito bene. Ha evitato frasi di circostanza e ha ammesso, scusandosi, la "propria" mancanza. Ci auguriamo che nel frattempo al bambino sia stata recapitata una copia della Costituzione leggibile anche da chi come lui non ha l'uso della vista.

Niente di grave, per carità. Vista la grinta del ragazzo, ci sembra che la cosa non abbia lasciato ferite profonde, anzi siamo sicuri che quello non era certo il primo episodio di discriminazione che egli doveva subire. Purtroppo siamo altrettanto sicuri che non sarà l'ultimo.

L'estate è alle porte e siamo pronti a scommettere che sarà soltanto questione di giorni, forse settimane, e poi scatterà l'ennesimo caso di discriminazione nei confronti di qualche gruppo di persone con disabilità ospiti di qualche struttura turistica. L'unico dubbio è se saranno i clienti a lamentarsi oppure direttamente i gestori. Poi verrà l'autunno e con l'inizio delle scuole i soliti problemi. Mancanza di insegnanti di sostegno, difficoltà nel trasporto degli alunni con disabilità, carenza del personale addetto alla loro cura personale, eccetera eccetera.

Potremmo continuare a lungo, in una sorta di calendario delle discriminazioni e dei pregiudizi, probabilmente confondendo anche le due cose. Del resto siamo convinti che le une siano figlie degli altri.

È anche vero che spesso ci troviamo di fronte a discriminazioni che almeno all'apparenza sembrano essere a vantaggio delle persone con disabilità. Ad esempio è proprio di questi giorni la notizia che, sempre per rimanere in tema di neoeletti, il ministro dei Beni e delle Attività Culturali ha deciso, in linea con il suo predecessore, di consentire l'ingresso gratuito nei musei italiani delle persone con disabilità e dei relativi accompagnatori.

Senz'altro ci sarà qualcuno, più coraggioso, che farà sentire la propria voce contro tale provvedimento, ma siamo sicuri che alla fine i disabili e i loro accompagnatori saranno ben contenti di non pagare. Si dirà che chi accompagna una persona disabile da qualche parte di fatto svolge un servizio e che pertanto è giusto che non paghi l'ingresso. Non sempre è così ma in alcuni casi è vero. Ancora si dirà che una persona con disabilità non ha entrate economiche sufficienti e che pertanto, tutto sommato, è giusto che possa usufruire di queste agevolazioni. Vero anche in questo caso, almeno nella maggior parte dei casi, ma è anche equo?

Vogliamo dire che, soprattutto in questo particolare momento storico, non sono soltanto le persone con disabilità a non avere entrate economiche sufficienti, eppure nessuno si sogna di varare un provvedimento simile a vantaggio di queste categorie. A pensarci bene il confine fra pregiudizio, discriminazione e privilegio non è poi così netto e marcato.