L’entusiasmo è stato sicuramente quello degli anni scorsi - come merita un’iniziativa tanto originale e simpatica - ma questa volta ha dovuto convivere con un velo di malinconia che ha pervaso tutti i partecipanti.
La quinta edizione del Pellegrinaggio Mira-Padova in carrozzina elettrica - il 3 settembre scorso - è stata infatti denominata quest’anno anche Memorial Aldo Catullo, in memoria di chi, recentemente scomparso, fu una delle persone che nel 2002 ebbero l’idea, assieme agli amici del Gruppo Italiano Disabili Giramondo, di lanciare la manifestazione.
In DM 158 (Niente carrozzina, lassù), anche il nostro giornale ha dedicato un doveroso ricordo a questo socio “storico” della UILDM di Venezia - della quale era stato tra i fondatori - protagonista, nella sua vita, di alcune tra le più innovative iniziative per l’integrazione delle persone con disabilità sul suo territorio.
Anche questa sorta di “maratona” in carrozzina era stata appunto un’idea di Aldo - insieme a Fabio Padoan e Luciano Ganassin - e come tutte le buone iniziative, essa ha continuato il proprio percorso, sulla meravigliosa Riviera del Brenta, che dalla partenza di fronte al Comune di Mira (Venezia), ha portato i vari partecipanti a sostenere un viaggio di una ventina di chilometri con soste, per una durata complessiva di circa tre ore, fino ad arrivare alla Basilica di Sant’Antonio a Padova.
Una bella testimonianza di autonomia e convivialità, aperta a tutte le persone con disabilità in condizioni fisiche idonee a sopportare il percorso, durante il quale un pulmino ha fornito la necessaria assistenza tecnica, mentre gli organizzatori hanno messo a disposizione una carrozzina elettrica a chi non ne possedesse una.
(Stefano Borgato)