Come ha dichiarato Jan Eliasson, presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, quella sui Diritti delle Persone con Disabilità, definita il 25 agosto all’ONU, «è la prima grande convenzione internazionale di questo secolo che manda un importante segnale al mondo, rispetto a quanto il sistema della Nazioni Unite deve rappresentare oggi. E per essere un segnale che viene dalla determinazione dei più discriminati tra i discriminati, dei più poveri tra i poveri, c’è da essere orgogliosi».
Dal canto suo, il segretario generale Kofi Annan ha parlato di « storica conquista per 650 milioni di persone con disabilità del mondo, per le quali, benché molto in ritardo, mi auguro si apra una nuova era in cui avranno esattamente gli stessi diritti e opportunità di chiunque altro».
Tra i numerosi commenti, segnaliamo infine quello dell’EDF (European Disability Forum), organizzazione che rappresenta circa 50 milioni di persone con disabilità in Europa, per il cui presidente, Yannis Vardakastanis, si tratta di «un testo che sarà vitale nella nostra lunga lotta contro la discriminazione giornaliera delle persone con disabilità e che invia un forte messaggio al mondo: la disabilità è la prima e la principale espressione dei diritti umani».
Ora l’EDF - che assieme a tante altre Organizzazioni Non Governative ha avuto un ruolo importante nel difficile lavoro che ha portato alla Convenzione - ne auspica una rapida adozione da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU, invitando anche gli Stati Membri dell’Unione e i Paesi candidati all’adesione a concordare una firma rapida e un celere processo di ratifica.
(Stefano Borgato)