DM 160 DICEMBRE 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Telefoni roventi

di Alba De Santis

 

Abbonamenti, carte ricaricabili, tariffe, agevolazioni: proviamo ad orizzontarci nella “giungla” dei telefoni cellulari, cercando di fornire anche qualche indicazione pratica sulle scelte più vantaggiose

 

Non fa più scalpore sapere che in Italia i quattro gestori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 hanno attivato in media più di una carta SIM (vale a dire il “cervello” del telefonino) per abitante del nostro Paese. Ma l’uso del cellulare si può ritenere oggi davvero un consumo di prima necessità?

Personalmente non ricordo nemmeno più quando a casa mia l’adozione di questo strumento è diventata una sorta di necessità ineluttabile. E però, se l’inflazione aumenta progressivamente, gli stipendi non fanno certo lo stesso... Da dire anche che non è tanto il costo del telefonino, acquistabile anche a rate, ad incidere sui bilanci familiari, quanto piuttosto il mantenimento del servizio. In questo senso si diffonde sempre di più il cosiddetto credito al consumo: si acquista cioè il cellulare a rate e alcuni abbonamenti regalano la rata al raggiungimento di un certo consumo mensile. Ma anche qui mi chiedo: se gli stipendi sono sempre più precari, come si fa a pagare una rata che è fissa?

Guardo allora all’Europa e vedo ad esempio che in Germania l’80% dei contratti di telefonia mobile è sotto forma di abbonamento. Credo poi che le SIM prepagate abbiano i loro vantaggi: nel nostro Paese: infatti, sembrano la soluzione più indicata per i figli, che dovranno amministrare la loro paghetta settimanale senza correre il rischio di svuotare il conto corrente dei genitori.

Abbonamento o ricaricabile?

Risparmiare è possibile per tutti: occorre solo tanta attenzione, un po’ di pazienza e qualche abilità nel far di conto. Le pubblicità sono tutte accattivanti, ma bisogna combinare le tariffe base con le opzioni, le promozioni, lo scatto alla risposta, gli SMS, le fasce orarie, il numero e la durata delle chiamate. Prendiamo ad esempio la SIM abbonamento: lo sapevate che per i disabili vi è l’esenzione della tassa di concessione governativa, vale a dire ben 5,16 euro mensili?

Segnalo poi che si può mantenere lo stesso numero di telefono e passare da un contratto ricaricabile ad un abbonamento, come pure da una compagnia telefonica all’altra: in quest’ultimo caso si parla di portabilità del numero e ciascun operatore tende a dare il benvenuto al cliente con speciali promozioni.

A voi la scelta

I modelli e le marche di cellulari sono davvero infiniti: ognuno deve valutarli in base alle proprie necessità e ai propri gusti. Le compagnie combinano le offerte per gli uomini d’affari, per i giovani e anche per gli anziani. Dopo l’evoluzione del terminale in computer, stereo, fotocamera, navigatore, TV e chissà altro ancora, c’è chi lancia il modello Simply, destinato a chi intende usare il cellulare semplicemente per fare telefonate (e magari con qualche problema di vista)!

Tutto chiaro? Sono stata un po’ troppo “simply” anch’io? Ne riparleremo.