DM 160 DICEMBRE 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Mille fili mi legano qui

Potrebbe sembrare l’ennesima e poco significante testimonianza sulla disabilità il libro Mille fili mi legano qui (Laterza, 2006, 158 pagine), recentemente pubblicato da Silvia Bonino, ordinario di Psicologia dello Sviluppo all’Università di Torino. Ma le cose non stanno così e per convincersene basta leggere la dichiarazione d’intenti dell’autrice.

«Ho scritto questo libro per me, perché nulla quanto lo scrivere chiarisce i propri pensieri, sentimenti ed emozioni. Ho scritto questo libro per gli altri, perché confido che le mie riflessioni possano essere utili anche ad altre persone. Ho ritenuto di cercare di fondere insieme la conoscenza teorica con l’esperienza personale, la scienza e la testimonianza. Mi è sembrato che soltanto questa fusione consentisse di esaminare davvero la malattia nei suoi infiniti aspetti, che solo il malato può conoscere e di andare, nello stesso tempo, oltre la propria personale e irripetibile esperienza».

In effetti questo metodo di scrittura ha consentito la realizzazione di un’opera davvero speciale, dove Bonino tratta in maniera originale i parametri che accomunano le persone disabili (rapporto con gli altri, con se stessi e con la patologia), andando però ben oltre la “crosta” di chiacchiere generiche che da anni si ascoltano un po’ dovunque. L’affascinante maestria dell’autrice nello scavo psicologico delle classiche tematiche dell’handicap accompagna così il lettore sulla strada di inedite considerazioni relative alle peculiarità delle malattie croniche e alle continue trasformazioni cui esse costringono, al confronto tra sani e malati (molto più vicini di quanto non si pensi), alla drammatica ma anche stimolante sfida esistenziale provocata da una grave malattia, agli eufemismi verbali con i quali si è soliti definire quest’ultima, al censurabile distacco degli operatori sanitari, allo sviluppo dell’aggressività, al bisogno di solitudine e via di questo passo. Addirittura il sottoscritto è riuscito a trovare tra le pagine la chiave della sua insopprimibile necessità di satireggiare la distrofia muscolare.

Il linguaggio impiegato nel libro è sostanzialmente tecnico, ma la grande abilità di Bonino lo rende alla portata di chiunque. Il prezzo di copertina (12 euro) risulta più che abbordabile e la lettura avvincente. È davvero indispensabile che tutti lo leggano. Disabili e no.

(Gianni Minasso)