Un’idea semplice, ma quanto mai importante, è il Progetto Aria - Il respiro viaggia sul filo, ideato dalla UILDM di Reggio Emilia, iniziativa che ha già incontrato il favore delle strutture sanitarie locali e anche il sostegno di alcuni “sponsor” che ne consentiranno la realizzazione.
«Si tratta in sostanza - spiega il presidente della Sezione Franco Bertoldi - di un’iniziativa di assistenza a domicilio per i distrofici con insufficienza respiratoria cronica, tramite il programma di monitoraggio riabilitativo Respicard, con la logistica Medic Air, semplice strumento di autoverifica da parte del paziente e dei suoi familiari, forniti anche di un pulsiossimetro che misura la frequenza cardiaca e l’ossigeno nel sangue».
Da segnalare che, dopo l’iniziale rodaggio, la UILDM reggiana intende allargare il sistema di monitoraggio a chiunque abbia problemi di insufficienza respiratoria cronica.
(B.P.)