Primo ottobre 2006, autodromo di Imola, appuntamento alla mitica curva della Rivazza. Siamo in ritardo, perché da Trieste abbiamo trovato nebbia e traffico. All’arrivo, Carlo, che ha organizzato tutto, procurandoci i pass per il paddock e il parcheggio per il furgone, mi viene incontro con la maglia arancione del fun club… sì, perché lui è il presidente del Fun Club di Michel Fabrizio, giovane promessa del motociclismo italiano, ex campione europeo Superstock 1000, che ha già corso in Moto GP e che quest’anno partecipa al Mondiale Superbike.
Assieme a Carlo - che sembra conoscerci da una vita - arriviamo al parcheggio, con gli stand che vendono abbigliamento e accessori per moto, il profumo di piadine e porchetta, gli spettatori che si muovono in massa per prendere posto. Incredibile: siamo a Imola per il Mondiale Superbike! Per arrivare al paddock, dobbiamo passare sotto la pista ed è emozionante sapere di avere sopra la testa giovani talenti come Michel e “pezzi di storia” del motociclismo mondiale come Pierfrancesco Chili e Alex Barros.
Cerchiamo di essere velocissimi anche noi e ci piazziamo in tribuna appena in tempo per la partenza. Siamo in mezzo ai tifosi di Fabrizio e l’atmosfera non potrebbe essere più festosa. Vedere i piloti staccare alla variante bassa ti fa capire quanto siano bravi e il tifo della tribuna fa impallidire quello degli stadi di calcio. Purtroppo il motore tradisce Michel e la prima manche va a Barros, mentre Troy Bayliss raccoglie i punti utili a vincere il campionato mondiale.
Poco dopo arriva ancora Carlo, che ci invita a raggiungere l’area riservata del team DFX Corse, quello di Fabrizio e Chili. Ci dice che siamo ospiti di Michel e fa di tutto per farci sentire a casa. Offre caffè e bibite e ci consegna maglietta e cappellino del fun club. E così, mentre parliamo dell’avventura che stiamo vivendo, arriva proprio lui, Michel, dicendo che ci teneva a salutarci. Scherza con Luisa, che gli racconta dei suoi trascorsi da centauro, scambia qualche parola con Giuseppe, Fulvio, Paolo e tutti gli altri. Adriano ed io siamo in adorazione! Il futuro del motociclismo italiano e mondiale è lì con noi, a scherzare con la semplicità e l’umanità che solo i grandi possiedono. Alla fine ci salutiamo come vecchi amici e ci sentiamo tutti un po’ più ricchi dentro.
Torniamo in tribuna, ma purtroppo i problemi della Honda CBR1000RR costringono Michel al ritiro anche in questa manche. Peccato! Ma l’appuntamento con il podio è solo rimandato. Ai paddock la festa continua, ma la strada per Trieste è lunga e dobbiamo ripartire: rimane il tempo per un ultimo saluto a Carlo e a tutti i ragazzi del fun club. Un pezzetto del nostro cuore è riservato a voi e al grande Michel.
Il viaggio di ritorno scorre via più silenzioso, ripensando alle sensazioni provate, ricordando l’odore degli scarichi e dei freni, la poesia delle staccate e dei sorpassi, la musica dei motori e della folla. Giuseppe sonnecchia, Luisa ha gli occhi stanchi, Adriano guida tranquillo: ho vissuto un’altra giornata indimenticabile alla UILDM. Levo perciò il mio ringraziamento “agli dei”, ma anche a tutti i miei compagni di viaggio (Luisa, Giuseppe, Fulvio, Paolo, Maria, ancora Paolo e Adriano), a Carlo e soprattutto a Michel, che con la sua classe e il suo coraggio fa vivere emozioni così grandi che solo chi condivide la passione per la moto può capire.
(Fabrizio Antonelli)