DM 160 DICEMBRE 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Incontri speciali ad Imola

Primo ottobre 2006, autodromo di Imola, appuntamento alla mitica curva della Rivazza. Siamo in ritardo, perché da Trieste abbiamo trovato nebbia e traffico. All’arrivo, Carlo, che ha organizzato tutto, procurandoci i pass per il paddock e il parcheggio per il furgone, mi viene incontro con la maglia arancione del fun club… sì, perché lui è il presidente del Fun Club di Michel Fabrizio, giovane promessa del motociclismo italiano, ex campione europeo Superstock 1000, che ha già corso in Moto GP e che quest’anno partecipa al Mondiale Superbike.

Assieme a Carlo - che sembra conoscerci da una vita - arriviamo al parcheggio, con gli stand che vendono abbigliamento e accessori per moto, il profumo di piadine e porchetta, gli spettatori che si muovono in massa per prendere posto. Incredibile: siamo a Imola per il Mondiale Superbike! Per arrivare al paddock, dobbiamo passare sotto la pista ed è emozionante sapere di avere sopra la testa giovani talenti come Michel e “pezzi di storia” del motociclismo mondiale come Pierfrancesco Chili e Alex Barros.

Cerchiamo di essere velocissimi anche noi e ci piazziamo in tribuna appena in tempo per la partenza. Siamo in mezzo ai tifosi di Fabrizio e l’atmosfera non potrebbe essere più festosa. Vedere i piloti staccare alla variante bassa ti fa capire quanto siano bravi e il tifo della tribuna fa impallidire quello degli stadi di calcio. Purtroppo il motore tradisce Michel e la prima manche va a Barros, mentre Troy Bayliss raccoglie i punti utili a vincere il campionato mondiale.

Poco dopo arriva ancora Carlo, che ci invita a raggiungere l’area riservata del team DFX Corse, quello di Fabrizio e Chili. Ci dice che siamo ospiti di Michel e fa di tutto per farci sentire a casa. Offre caffè e bibite e ci consegna maglietta e cappellino del fun club. E così, mentre parliamo dell’avventura che stiamo vivendo, arriva proprio lui, Michel, dicendo che ci teneva a salutarci. Scherza con Luisa, che gli racconta dei suoi trascorsi da centauro, scambia qualche parola con Giuseppe, Fulvio, Paolo e tutti gli altri. Adriano ed io siamo in adorazione! Il futuro del motociclismo italiano e mondiale è lì con noi, a scherzare con la semplicità e l’umanità che solo i grandi possiedono. Alla fine ci salutiamo come vecchi amici e ci sentiamo tutti un po’ più ricchi dentro.

Torniamo in tribuna, ma purtroppo i problemi della Honda CBR1000RR costringono Michel al ritiro anche in questa manche. Peccato! Ma l’appuntamento con il podio è solo rimandato. Ai paddock la festa continua, ma la strada per Trieste è lunga e dobbiamo ripartire: rimane il tempo per un ultimo saluto a Carlo e a tutti i ragazzi del fun club. Un pezzetto del nostro cuore è riservato a voi e al grande Michel.

Il viaggio di ritorno scorre via più silenzioso, ripensando alle sensazioni provate, ricordando l’odore degli scarichi e dei freni, la poesia delle staccate e dei sorpassi, la musica dei motori e della folla. Giuseppe sonnecchia, Luisa ha gli occhi stanchi, Adriano guida tranquillo: ho vissuto un’altra giornata indimenticabile alla UILDM. Levo perciò il mio ringraziamento “agli dei”, ma anche a tutti i miei compagni di viaggio (Luisa, Giuseppe, Fulvio, Paolo, Maria, ancora Paolo e Adriano), a Carlo e soprattutto a Michel, che con la sua classe e il suo coraggio fa vivere emozioni così grandi che solo chi condivide la passione per la moto può capire.

(Fabrizio Antonelli)