DM 160 DICEMBRE 2006 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Un catalogo per la UILDM

di Simona Lancioni

 

Nasce un catalogo accessibile, fruibile tramite internet, che apre a tutti il patrimonio di documentazione della Direzione Nazionale UILDM: libri e tanto altro materiale, per una scelta all’insegna dell’integrazione

 

Primo: «non leggere». Sembra incredibile, eppure è proprio questo, secondo Daniel Pennac, il primo diritto imprescrittibile del lettore. Spiega infatti il nostro autore che «il verbo leggere non sopporta l’imperativo» (D. Pennac, Come un romanzo, 12. ed., Milano, 2006, Universale Economica Feltrinelli, p. 11). Certo, si può sempre provare, ma gli esiti di quell’ordine - «Leggi!» - sono destinati all’inesorabile fallimento.

Documenti invisibili

Supponiamo invece che il nostro lettore voglia leggere - anche questo è un suo diritto! - ma che l’accesso ai documenti che potrebbero interessargli gli fosse in qualche modo precluso, che quei documenti, per una bizzarria delle circostanze, fossero diventati invisibili.

Anche in questo caso il nostro lettore si ritroverebbe a “non leggere”, ma la sua non sarebbe più una scelta - l’esercizio di un diritto - bensì una costrizione. Ora, per quanto paradossale possa sembrare, quest’ultima situazione è proprio quella che si è verificata alla UILDM. Non che la UILDM sia particolarmente negligente - meccanismi analoghi si verificano con regolarità in molte altre realtà di volontariato - e tuttavia il fatto di non essere un’eccezione non la libera dalle sue responsabilità.

Accade infatti che, nello svolgimento delle proprie attività, le associazioni di volontariato accumulino e/o producano una certa quantità di documenti (dossier, rapporti di ricerca, riviste, tesi di laurea, racconti, testimonianze, riflessioni ecc.); accade che solo gli operatori coinvolti in quelle attività, e pochi altri capitati lì per caso, utilizzino le informazioni raccolte per realizzare questo o quel progetto, tale o talaltro studio; accade che il materiale documentario si accumuli nei vari uffici senza che nessuno si dia pensiero di pubblicizzarne l’esistenza e di renderlo visibile e fruibile a tutti coloro che potrebbero avere interesse a servirsene.

E così ogni volta si deve ripartire da zero, senza poter contare sulle competenze e sugli errori dei predecessori. Senza l’ambizione di condividere i percorsi sperimentati con i futuri “pellegrini della disabilità”. Senza una consapevolezza che vada oltre la sfera individuale e quella della propria cerchia di conoscenze. Senza memoria. Senza prospettiva! È questa la UILDM che vogliamo? Credo di no.

Professionalità e integrazione

Per iniziare a colmare questa lacuna, la Direzione Nazionale UILDM ha deciso di investire parte delle sue risorse nella realizzazione di un catalogo professionale fruibile on line, ovvero tramite internet. Si tratta in sostanza di uno strumento che raccoglie le informazioni bibliografiche relative ai documenti posseduti da una biblioteca o da un centro di documentazione: libri, periodici, tesi di laurea, articoli, pubblicazioni varie. Attraverso una molteplicità di chiavi di accesso, esso permette di conoscere quali documenti la biblioteca o il centro possiedono di un determinato autore, con un determinato titolo o su uno specifico argomento.

Non si tratta solo di un intervento teso a far emergere un patrimonio sommerso, ma anche di un percorso di professionalizzazione che permette alla UILDM di interloquire alla pari con le biblioteche e i centri di documentazione professionali, condividendo con loro criteri di trattamento e standard di scambio. Una scelta in perfetta sintonia con le politiche di integrazione nel tessuto sociale che da sempre caratterizzano la nostra Associazione. Un’opportunità che la UILDM conta di cogliere.

All’insegna dell’accessibilità

Tra le varie problematiche affrontate nella realizzazione di questo progetto merita un’attenzione specifica il rispetto dei criteri di accessibilità del web. Sono infatti ancora pochissime le ditte che producono software di catalogazione professionale compatibili con la strumentazione utilizzata da alcune persone con disabilità nella fruizione del web e, oltretutto, molti di questi software sono ancora in fase di perfezionamento. In particolare, in Italia sono ancora rare le biblioteche che si sono attrezzate in tal senso. Ciò sia per motivi culturali che di costi. Per queste ragioni la UILDM può permettersi di essere orgogliosa di questa sua sensibilità e attenzione.

Il catalogo della UILDM è consultabile all’indirizzo www.uildm.org/biblioteca. Oltre ad esso è possibile trovare in questo spazio informazioni dettagliate sui significati politici del progetto, sul patrimonio documentario della UILDM, alcune istruzioni per la ricerca, l’indicazione delle regole e degli standard nazionali e internazionali utilizzati per il trattamento dei documenti, i servizi e i riferimenti della biblioteca.

In conclusione, un doveroso ringraziamento va ad Informare un’H - Centro “Gabriele Giuntinelli” (promosso e gestito dal Comune di Peccioli e dalla UILDM di Pisa), per aver curato la progettazione e tutte le fasi operative di realizzazione del catalogo.

È vero, un catalogo di libri non è di per sé sufficiente a suscitare nelle persone l’amore e la curiosità per la lettura. Ma ciò non toglie che rendere i libri visibili e fruibili sia un prerequisito indispensabile per l’effettivo esercizio dei diritti di accesso all’informazione e di libera scelta. E chissà che questa opportunità non invogli qualcuno ad intraprendere, proprio attraverso i libri della UILDM, quel «pellegrinaggio senza fine né certezza» che è «il cammino dell’uomo verso l’uomo» (D. Pennac, op. cit., p. 76). Chissà.