DM 161 - MARZO 2007 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Non più solo emarginati

a cura di Stefano Borgato

 

Dopo che l’Assemblea Generale dell’ONU ha adottato ufficialmente la nuova Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità, il prossimo passo sarà la ratifica da parte dei vari Stati membri

 

Il 13 dicembre 2006 è destinato a diventare un’altra data “storica” per le persone con disabilità nel mondo: in quel giorno, infatti, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente adottato la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, approvata il 25 agosto precedente, come abbiamo già ampiamente riferito nel precedente numero del nostro giornale (vedi DM 159).

Si tratta del primo, importante trattato sui diritti umani del ventunesimo secolo, sul quale sono riuscite a convergere le diverse posizioni e richieste da un lato dei governi, dall’altro delle maggiori associazioni e federazioni di persone con disabilità del mondo.

L’International Disability Caucus (IDC), ovvero la forma organizzativa che settanta associazioni internazionali, regionali, nazionali e locali si sono date per discutere in forma democratica le strategie da tenere durante i lavori per la stesura della Convenzione, si è congratulato «con tutti i governi e le organizzazioni della società civile coinvolte nei negoziati per la Convenzione, adottata dopo cinque anni di lavoro».

Grande anche la soddisfazione espressa dal movimento italiano delle persone con disabilità: «Finalmente - ha dichiarato ad esempio Pietro V. Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) - i disabili del mondo possono sentirsi non solo degli emarginati».

La prossima tappa - anch’essa quanto mai attesa - è a questo punto quella della ratifica e dell’implementazione da parte dei 192 Stati membri dell’ONU, prevista per il 30 marzo, e quella dell’entrata in vigore della Convenzione la quale scatterà dopo che almeno venti Paesi avranno fatto proprio l’importante documento.

Anche nel nostro Paese numerosi sono stati gli appelli e le prese di posizione per una rapida ratifica da parte del governo: tra tutti, particolarmente significativa ci è sembrata la nota che ha visto come prima firmataria la senatrice Erminia Emprin, sottoscritta da numerosi parlamentari, o l’atto simbolico, ma estremamente efficace, della Regione Liguria che nel dicembre scorso ha voluto sottoscrivere formalmente la Convenzione.