DM 161 - MARZO 2007 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Quella rampa murata

Caro Daniele Sepe, era da un mese che attendevo il tuo concerto. E finalmente ieri sera sono venuto al Duel Beat di Agnano per vederti suonare dal vivo. Peccato poi che abbia dovuto tornare a casa: il Duel, infatti, non è (più) accessibile ai disabili in carrozzina. Si tratta di un ex cinema, trasformato circa due anni fa in uno spazio polifunzionale, una grande e unica location nella quale il pubblico «può muoversi tra proposte e suggestioni diverse» (come recita il testo anche sul loro sito).

Ebbene, nei lavori di ristrutturazione che hanno trasformato il cinema in uno spazio per concerti, si è pensato bene di sacrificare la rampa che consentiva l’accesso alle carrozzine. O meglio, la vecchia rampa è ancora lì in bella mostra, ma è murata. In barba dunque alle leggi sull’abbattimento delle barriere architettoniche e anche al buon senso, i nuovi dirigenti, o chi per loro, hanno deciso che non era necessaria. Qualcuno avrà forse suggerito loro che i disabili sono interessati ai film ma non amano particolarmente la musica... Ma non dovrebbe esistere, tra l’altro, una commissione che collauda l’agibilità e l’accessibilità di un locale pubblico, dopo i lavori di ristrutturazione?

Ti ho scritto questo messaggio - caro Daniele - perché ritengo che anche gli artisti debbano essere informati su quello che accade a pochi metri dal palco su cui si esibiscono. Spesso infatti si ignorano le battaglie quotidiane cui i cittadini disabili (e i loro amici) sono costretti per far rispettare i loro diritti elementari. A presto e complimenti per il tuo ultimo album.

Bruno Esposito

(Napoli)