Saggi, narrativa, poesia: è ricca la produzione letteraria di Renato Pigliacampo, colpito sin dall’infanzia da una grave disabilità dell’udito, che oggi insegna all’Università di Macerata e che ha fondato il premio di poesia “Città di Porto Recanati”.
La sua opera più recente - L’albero di rami senza vento (Pavia, Iuculano Editore, 2006) - è stata definita il «testo della maturità di questo poeta del Silenzio e del riscatto da una condizione di svantaggio che diventa amore per la vita e insegnamento». E realmente la scrittura di Pigliacampo, prima ancora che non letteratura, è vita, «passione senza tempo né confini», come altri hanno scritto.
La ricerca di Dio, i luoghi leopardiani, le colline che degradano dolcemente verso l’Adriatico, sono i temi-manifesto di «un grande poeta», come l’ha definito Giorgio Luti.
(S.B.)