di Gianni Minasso*
Uno degli incontri preassembleari delle Manifestazioni Nazionali UILDM ha riguardato le attività di sensibilizzazione alla disabilità promosse dalla UILDM nelle scuole: numerose le Sezioni dell’Associazione che hanno raccontato la propria esperienza
L’incontro di Marina di Varcaturo, svoltosi durante le Manifestazioni Nazionali UILDM e dedicato al tema Attività di sensibilizzazione alla disabilità praticate dalla UILDM nelle scuole italiane, si è basato su statistiche, materiali, metodologie e risultati che alcune Sezioni dell’associazione hanno prodotto e raccolto nel corso degli ultimi anni, nello svolgimento di questa azione educativa. Scopo del convegno era di stimolare anche altre Sezioni a intraprendere questa strada nelle scuole e, visto l’interesse suscitato, è fondata la speranza che tale fine sia stato raggiunto.
I vari relatori (esponenti delle Sezioni di Bergamo, Livorno, Mantova, Milano, Modena, Pisa e Torino, oltre a Stefano Borgato per le Grandi vignette di DM, al Comitato Regionale Campano e all’Associazione CLABARC ad esso collegata) hanno esposto le diverse modalità con cui viene svolta questa attività nelle scuole di ogni ordine e grado e i presenti hanno così potuto constatare la grande validità di questo impegno. Stiamo parlando dell’utilità di far nascere e sviluppare negli studenti quella necessaria attenzione ai problemi causati dalla disabilità e alle tematiche legate al concetto di diversità, non solo di tipo fisico.
Sotto questo punto di vista, la riflessione sull’impatto di una patologia come la distrofia - condotta dai docenti con tocco leggero, ma sempre realistico - si è rivelata molto adatta per far breccia nelle giovani menti. E poco importa se i frutti di questa sensibilizzazione, soprattutto parlando delle scuole primarie, non verranno raccolti da chi sta seminando, bensì dalle prossime generazioni. Del resto gli investimenti sul futuro sono sempre stati la carta vincente di ogni collettività evoluta e anche noi siamo di questo avviso.
Con piacere, poi, si è venuti a conoscenza dell’ottima predisposizione degli studenti ad affrontare un argomento potenzialmente complesso come quello dell’handicap e l’incontro ha anche evidenziato elementi quali i rapporti instaurati con gli enti pubblici e privati, i risultati ottenuti e le difficoltà incontrate, unite, ovviamente, alle soluzioni per superarle.
Interessante infine il parere di uno dei relatori, secondo cui «se i ragazzi che incontriamo nelle scuole diventeranno gli adulti che fabbricheranno il futuro del nostro pianeta, allora nessun buco nell’ozono o terrorista islamico potrà più farci paura. Il mondo di domani sarà davvero migliore di questo!».
*UILDM Torino.