La testimonianza di due partecipanti al corso riguardante il Servizio Civile Volontario, nell’ambito delle Manifestazioni Nazionali UILDM. Un’iniziativa ben riuscita sia dal punto di visto legislativo sia per quanto riguarda l’approfondimento degli aspetti umani
Era doveroso, all’interno delle Manifestazioni UILDM, riservare uno spazio formativo che facesse crescere coloro i quali, all’interno delle singole Sezioni Provinciali, avranno operativamente il compito di collaborare e gestire i volontari in servizio civile: gli Operatori Locali di Progetto (OLP).
Durante il corso, dunque, responsabili e aspiranti responsabili locali di progetto hanno potuto confrontarsi su cosa sia il Servizio Civile Volontario, osservando la cronologia degli eventi che ha portato alla sua scelta da parte del Legislatore e approfondendo maggiormente quelle procedure amministrative che vanno dalla progettazione alla realizzazione della selezione e alla gestione dei volontari in servizio civile.
Si è trattato di una buona occasione per sviscerare tutte le problematiche che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare i responsabili delle varie Sezioni, oltre che per trovare tante risposte. Ma anche di un buon momento per rinfrescarsi le idee sul ruolo che devono e vogliono avere i ragazzi e le ragazze che decideranno di svolgere il Servizio Civile, in attesa dell’uscita del bando per il 2007.
Marco Rasconi - UILDM Milano
«Sì, questo mi si addice, voglio diventare anch’io parte attiva nei progetti per il servizio civile». Con queste parole nella testa, eccoci dunque davanti a Massimo Guitarrini, il nostro insegnante, che insieme ad Enrico Sperandio porta avanti la sua missione per trasformarci tutti in Operatori Locali di Progetto, coloro cioè che ricopriranno il ruolo di guide e di formatori dei volontari che si proporranno per svolgere servizio civile nel contesto dei progetti presentati dalle Sezioni UILDM. Siamo qui perché quest’idea ci piace e ci stimola, ma anche per fare chiarezza sulle questioni forse ancora un po’ nebulose contenute nella Legge 64/2001.
È una giornata intensa, che alterna momenti di ascolto ad altri di scambio, riflessione, ragionamenti, idee. L’argomento ci viene illustrato sotto il profilo legislativo senza tralasciare, però, un’analisi di quello che (forse) più ci interessa: l’aspetto umano, il lato transazionale dei rapporti, la gestione del conflitto. Essere un OLP presuppone, tra le altre cose, una predisposizione alle interazioni con gli altri e credo non sia cosa da tutti.
Questo corso, quindi, ci è servito anche per fare luce su aspetti di noi stessi che non andrebbero sottovalutati, soprattutto se sappiamo fin dal principio che lavoreremo a contatto con persone.
Valeria Di Martino - UILDM Pordenone