di Antonio Spinelli*
Mentre gli Skorpions Varese si aggiudicano il secondo scudetto di wheelchair hockey della loro storia, si susseguono le iniziative e le attività di un movimento in costante crescita e con regole sempre più certe
I fuochi d’artificio hanno fatto da degna cornice allo scudetto conquistato dagli Skorpions di Varese alle recenti fasi finali del 12° Campionato Nazionale Laureus di wheelchair hockey, che si sono disputate a Monteprandone (Ascoli Piceno) dal 6 al 9 giugno scorsi.
Si è trattato di un trionfo annunciato che ha rispettato i vari pronostici della vigilia, tutti dalla parte della squadra varesina la quale, tuttavia, ha dovuto faticare e non poco per conquistare il tricolore.
Dapprima, dunque, gli ottavi di finale, ove i neocampioni d’Italia hanno battuto a gran fatica i Blue Devil’s Napoli per 8 a 6, dopo una gara al cardiopalmo, con continui capovolgimenti di fronte da una parte e dall’altra. A detta di tutti è stata la partita più spettacolare e bella di questi ultimi anni, una sorta di finale anticipata.
Altro difficile ostacolo, poi, in semifinale, contro i Thunder Roma detentori del titolo. Alta la concentrazione da parte di tutti e forte la tensione che si respirava sia in campo che in tribuna. Ma gli atleti, ancora una volta, ci hanno regalato una gara straordinaria per tecnica e tenacia. Nessuna delle due compagini, infatti, voleva concedere il “fianco” all’avversaria e il risultato finale di 4 a 3 a favore degli Skorpions, dopo i tempi supplementari, ne è la più ampia dimostrazione.
Infine, l’ultimo ostacolo nella finalissima, i sorprendenti Blue Devils Genova di mister Riccardo Merlino, senza ombra di dubbio la squadra rivelazione di questo campionato, insieme agli Albalonga’s di Albano Laziale. Superati i primi due ostacoli, Ronsval e compagni non sembravano in grado di poter impensierire la corazzata guidata da capitan Carelli. Per tutti, quindi, sembrava una finale dall’esito ampiamente scontato. E invece la bellezza del nostro sport sta proprio nel ribaltare scommesse come questa, cosicché la vittoria finale degli Skorpions per 3 a 2 è stata realmente faticosissima. Solo a quel punto si è potuto levare l’urlo degli atleti e tifosi varesini presenti: i campioni d’Italia siamo noi!
Il palazzetto di Monteprandone ha visto la presenza, quali graditi ospiti, anche di Alex e Tiziana direttamente dalla trasmissione televisiva di Mediaset Uomini e Donne. La loro simpatia e l’entusiasmo che li ha accompagnati ha contagiato un po’ tutti sino alla serata di gala presso l’albergo che ha ospitato tutti i 240 partecipanti alle finali: canti, balli, urla, spumante a gogò... insomma i giusti ingredienti per una serata da ricordare.
Ma è stata tutta la stagione sportiva del wheelchair hockey a caratterizzarsi per la sua ricchezza di avvenimenti che meritano di essere menzionati.
Certamente l’attenzione maggiore è stata rivolta al lavoro della Commissione Tecnico Medica deputata a dar vita ad un regolamento che determini la classificazione con relativo punteggio degli atleti. Un lavoro estenuante, non privo di difficoltà e contestazioni (giusto per gradire...), ma che non ha certo scoraggiato i componenti della Commissione i quali meritano l’elogio di tutto il movimento. Per la prossima stagione le idee sono già più chiare, specie dopo l’incontro con i responsabili delle squadre del 12 e 13 maggio scorsi. Sulle linee e le direttive tracciate occorrerà ora lavorare con molta pazienza.
Un altro importante appuntamento dei prossimi mesi sarà la prima edizione della Supercoppa Italiana che vedrà impegnate le squadre dei Thunder Roma e gli Skorpions Varese il 1° ottobre al Palalido di Milano.
Si tratta in realtà dell’edizione 2005-2006 di questa manifestazione, rinviata più volte per motivi organizzativi, ma che andrà a premiare la squadra campione d’Italia e la vincitrice della Coppa Italia relative appunto a quella stagione sportiva. Al Palalido ci attendono personaggi dello sport, dello spettacolo, autorità locali, studenti delle scuole milanesi, associazioni, enti e altri ancora, che verranno tutti invitati. Un grande evento, quindi, sul quale la nostra Federazione punta molto.
Non da meno saranno le attenzioni rivolte al Primo Memorial Marco Bonifacio, torneo organizzato per ricordare un grande tifoso del Dream Team Milano, fratello di Francesco - uno dei punti di forza del team meneghino - scomparso poco più di un anno fa. Tutti noi eravamo particolarmente affezionati a Marco e certamente l’organizzazione di questo evento richiederà il massimo impegno.
Volgendo infine lo sguardo ad una serie di aspetti “politici”, va ricordato che il 22 e 23 settembre si svolgerà l’Assemblea Nazionale aperta a tutte le società tesserate e nuove iscritte, preceduta il 21 di quello stesso mese dal meeting tra tutti i collaboratori della Federazione, consiglieri, delegati regionali ecc. Va detto che abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di squadre interessate a partecipare al nostro campionato in regioni dove non siamo ancora presenti, come ad esempio la Puglia e la Toscana. Certo è che se le Sezioni UILDM di queste zone ci sostenessero, il nostro lavoro risulterebbe assai semplificato.
L’entusiasmo di tutti i ragazzi presenti alle fasi finali, l’aver superato alcune “barriere” che ancora esistevano all’interno del nostro movimento mi fanno credere che la FIWH oggi abbia raggiunto quella maturità necessaria per guardare al futuro con più ottimismo e voglia di crescere. Un esame, una prova di maturità superata. Ora occorre raggiungere l’obiettivo della laurea con il massimo dei voti più la lode. Sotto a studiare...
*Presidente della FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey).