Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, la UILDM di Brescia - in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato della città lombarda e con il sostegno dell’Ospedale Mellino Mellini di Chiari - ha organizzato un interessante corso in due giornate, intitolato In-exsufflator, aiutaci a tossire, dedicato agli usi e alle caratteristiche di questo apparecchio - di cui già più volte abbiamo parlato in DM - approfondendone anche i vari aspetti medico-scientifici legati al suo utilizzo.
L’iniziativa si è rivolta sia alle persone con disabilità e ai loro familiari e assistenti, sia ai medici e al personale sanitario, affrontando via via - grazie agli interventi di alcuni specialisti - temi quali le valutazioni neurologiche e respiratorie nelle distrofie, la prevenzione e il trattamento delle affezioni respiratorie, le patologie cardiache legate alle malattie neuromuscolari, la tracheotomia, i problemi anestesiologici e naturalmente la concreta applicazione dell’in-exsufflator.
Quest’ultimo, vale la pena ricordarlo, è un apparecchio a pressione positiva e negativa intermittente per la disostruzione delle alte vie aeree. Tramite una serie di trattamenti multipli in sequenza, esso consente l’espulsione delle secrezioni bronchiali o la correzione della desaturazione ossiemoglobinica provocata dal ristagno di muco. Il suo funzionamento, durante il corso di Brescia, è stato spiegato anche attraverso la presentazione di alcuni casi clinici.
(C.N.)